Riccardo "Ilongot" Esposito

A 21 anni si iscrive alla Facoltà di Scienze della Comunicazione (La Sapienza, Roma), e sceglie il percorso "Analisi dell’industria Culturale". Durante l’A.A. 2004/05 consegue la laurea triennale con una tesi in Antropologia Culturale, relatore prof. Massimo Canevacci, dal titolo "Sincretismi musicali. Il berimbau attraverso i suoi itinerari diasporici". Nell’A.A. 2004/05 si iscrive, sempre presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione al corso di laurea specialistica in Teorie della comunicazione e ricerca applicata, indirizzo Ricerca Applicata ai Media. Nell’A.A. 2006/07 consegue il titolo di laurea magistrale con una tesi in Media Research, relatore prof. Michele Sorice, dal titolo "Simboli Apparenti. Ricerca qualitativa sull’estetica dell’iPod". Voto finale: 110 e lode.

Collaborazioni, ricerche ed esperienze didattiche

Nel 2007 è stato selezionato, insieme ad altri nove studenti, dalla cattedra di Antropologia Culturale del prof. Massimo Canevacci (facoltà di Scienze della Comunicazione, La Sapienza, Roma) per partecipare ad una esperienza etnografica presso la popolazione indigena Bororo, Mato Grosso, Brasile. Nel dicembre del dello stesso anno, dopo un breve soggiorno preparativo a San Paolo, insieme al gruppo di ricerca ha trascorso cinque giorni presso l’aldeia di Garças, raccogliendo dati e sperimentando le tecniche dell’etero e auto rappresentazione.
Il 5 marzo 2008 ha presentato, insieme agli altri componenti del gruppo di ricerca, nell’aula magna della sede di Scienze della Comunicazione, il seminario "Frammenti Etnografici. Esperienze mix – mediali di un gruppo di studenti in un villaggio bororo", proposta didattica della cattedra di Antropologia Culturale Nel corso del seminario (tenutosi tra maggio e giugno del 2008) ha compiuto la prima esperienza didattica, preparando e presentando due lezioni, una su l’antropologo francese Lévi – Strauss e l’altra sul rapporto tra emotività ed etnografia.
Attualmente collabora con la cattedra di Antropologia Culturale della facoltà di Scienze della Comunicazione, con ZON/A, rivista e punto di discussione on line della cattedra, Mediazone, la rivista scientifica della facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma. Dall’estate 2006 lavora presso l’agenzia stampa Capripress, affiliata a numerose testate giornalistiche nazionali e non (Il Mattino, Ansa, Rai, Il Denaro).