Le piccole isole sono, dal punto di vista archeologico, più importanti delle grandi, secondo un ricercatore della University of Florida. William Keegan ha scoperto che i popoli che si stanziarono nei Caraibi prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo preferivano le isole di piccole dimensioni perchè si affidavano soprattutto alle risorse marine.
Insediamenti risalenti al periodo della prima ceramica sono stati ad esempio ritrovati sulle Virgin Islands e su Montserrat, luoghi dove non si pensava che gli antichi abitanti fossero mai arrivati. Mentre non si sono trovate tracce di antropizzazione nelle Piccole Antille, sulle coste orientali di St. Lucia sono stati portati alla luce altri manufatti in ceramica - una prova di insediamento - per quanto sia lunga meno di un chilometro.
Si pensava che le popolazioni preferissero le grandi isole perchè potevano supportare una maggiore biodiversità e dunque maggiori possibilità di sussistenza. Ma secondo Keegan, le piccole isole hanno invece coste ricche di pesce e l'assenza di dense foreste ne permette una più facile colonizzazione in termini agropastorali, agevolando inoltre la caccia di piccole prede.
Nel breve periodo, le isole di dimensioni minori offrirono maggiori possibilità di sussistenza delle grandi isole. Oltre a risorse marine più abbondanti, avevano un flusso di vento più cospicuo e costante, mentre vi erano pochi insetti fastidiosi. Con una quantità sufficiente d'acqua e una quantità di terra coltivabile relativamente modesta, erano soddisfatti tutti i bisogni.
Le piccole isole, dunque, potrebbero raccontare molto di più delle grandi sul tipo di vita degli antichi abitanti: le ceramiche ritrovate durante gli scavi, ad esempio, sono identiche a quelle scoperte sulle isole minori. Ciò fa supporre che le popolazioni delle isole maggiori migrarono verso le minori attratti dalla più vasta disponibilità alimentare.
In un caso, queste ceramiche sono state ritrovate su un'isola che in pratica è solo uno spuntone di roccia in mezzo al mare. Keegan tuttavia sottolinea come il nome dell'isola sia "Pelican Cay" e quindi è probabile che fosse un buon approdo per depredare i nidi degli uccelli marini.
Per informazioni:
William F. Keegan, Scott M. Fitzpatrick, Kathleen Sullivan Sealey, Michelle J. LeFebvre, Peter T. Sinelli, The Role of Small Islands in Marine Subsistence Strategies: Case Studies from the Caribbean, Human Ecology, n. 5, vol. 36, 2008.
Small islands given short shrift in assembling archaeological record, University of Florida, 30 ottobre 2008.