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ponera
H. ergaster


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28 Mag 2010 - 11:23 |
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Questo è il post di "Homobaratto."
Il post della "La società ideale " non è stato impostato da me ma da Estersandro, io ho solo risposto e nuovamente risposto alle risposte avanzatemi, Lei professore compreso. |
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ponera
H. ergaster


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31 Mag 2010 - 13:34 |
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Altra voce a sostegno teoria "Homobaratto"
Link:oggiscienza.wordpress.com/2009/08/28/paleolitico-chic
Così sostiene il direttore del CNRS Francesco d'Errico " in merito ad un ritrovamento di 22 conchiglie forate per fare collane in un sito nel Marocco, risalente a 80.000 anni b.p..
"Queste reti strutturate favorivano il commercio di altri prodotti, e anche lo scambio genetico e culturale- in questo senso le conchiglie aiutano a capire le connessioni fra lo sviluppo cognitivo e la cultura"  |
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ponera
H. ergaster


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11 Set 2010 - 16:17 |
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| Oggetto: do ut des di Jared Dianond |
Jared Diamond è professore di fisiologia all'Università della California a Los Angeles. Si è occupato di fisiologia, biologia evolutiva e biogeografia, ed è fra i massimi specialisti mondiali della flora e della fauna della Nuova Guinea.
Ha vinto il premio Pulitzer per la saggistica 1998.
Così scriveva nel suo saggio "Il terzo scimpanzè":
Mantre i Neanderthaliani si procuravano le materie prime in luoghi lontani non più di qualche chilometro dalle loro abitazioni, i Cro-Magnon e i loro contemporanei in tutt'Europa praticavano il commercio su lunghe distanze, allo scopo di procurarsi materie prime non solo per gli utensili, ma anche per <inutili> oggetti d'ornamento. Manufatti prodotti con pietre di alta qualità, come ossidiana, diaspro e selce, sono stati rinvenuti a centinaia di chilometri dai luoghi in cui queste pietre venivano estratte.
L'ambra del baltico arrivò fin nell'Europa sudorientale, mentre le conchiglie del Meditteraneo furono trasportate all'interno della Francia, della Spagna e dell'Ucraina. Ho avuto modo di osservare fenomeni simili presso le attuali popolazioni preistoriche in Nuova Guinea, dove le conchiglie di cipree, apprezzate come decorazioni, venivano portate dalla costa fino all'altopiano, mentre le piume degli uccelli del paradiso compivano il tragitto inverso, e l'ossidiana per la fabbricazione di asce era commerciata fino a località molto lontane dai pochi e preziosi giacimenti.
L'evidente senso estetico che si riflette nel commercio di ornamenti della tarda epoca glaciale (paleolitico superiore) è in relazione con l'attività per cui noi ammiriamo di più i Cro-Magnon: la loro arte.
........ La cultura materiale della Nuova Guinea è stata fino a poco tempo fà <primitiva> per ragioni storiche, ma i guineani sono esseri umani pienamente moderni.
Uomini il cui padre visse nell'Età della pietra pilotano oggi aerei, usano computer e governano uno Stato moderno. Se potessimo con l'aiuto di una macchina del tempo, tornare indietro a 40.000 anni fà, credo che vedremmo nei Cro-Magnon una popolazione altrettanto moderna, capace di imparare a pilotare un aereo.
La meditazione sviluppò l'ingegno e diede iniziazione all'industrializzazione con il" do ut des" ciò che incisivamente distingue l'uomo dalle altre forme viventi.  |
Ultima modifica di ponera il 29 Mar 2011 - 16:30 , modificato 1 volta in totale |
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ponera
H. ergaster


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  Inviato:
19 Nov 2010 - 12:08 |
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| Oggetto: IL BARATTO SINONIMO DI EVOLUZIONE |
Sfogliando la rivista "Focus" n.216 di ottobre 2010 troverete a pagina 103 un articolo intitolato "Baratto.net" di Carlo Dagradi dove si afferma che probabilmente il baratto ebbe inizio
nel paleolitico. Troverete inoltre una fotografia di pietre forate chiamate "perline di scambio" usate dal neolitico fino al 1960 fra delle tribù africane.
Dette lavorazioni costituivano una complementare moneta di scambio tra alcuni insediamenti umani del continente nero e fà riferimento ad un uso in forme diverse nei primordi anche in Europa e Asia.
Altra prova a conferma dell'Homobaratto.
A pag.109 troverete un altro articolo di Kevin Kelly sul principio evoluzionistico e su quanto da me sempre avanzato su questo forum in relazione all'energia trasformatasi in materia per esprimersi.
Il concetto panteistico dell'esistenza.  |
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fly
A. ramidus


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  Inviato:
08 Giu 2011 - 00:58 |
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Caro Ponera, come mi hai chiesto ho letto alcuni post in cui illustravi la tua teoria dell'homobaratto, ti espongo l'idea che me ne sono fatto in questa sezione che "a naso" mi sembra la più appropiata.
La prima impressione che ho avuto è che questa teoria sia un pò vaga, non sono riuscito a capire temporalmente ed evolutivamente quando collocheresti l'homo baratto, e sinceramente non vi vedo nulla di nuvo o rivoluzionario. In alcuni post mi è sembrato di capire che collocheresti l'inizio del baratto a livello di homo sapiens arcaico ma in questo caso andrebbe in contraddizione con la tua affermazione di baratto come processo fondamentale dell'ominazione; mi spego meglio, a livello do homo sapiens penso che si possa considerare l'ominazione quasi conclusa, le ulteriori caratteristiche sviluppate da sapiens sapiens penso che si possano spiegare semplicemente con una pressione selettiva dovuta alla concorrenza fra individui della stessa specie, semmai parlerei di baratto come processo culturale fondamentale ma in questo caso non ci sarebbe nulla di nuovo rispetto alle correnti teorie. In altri post mi sembrato di intuire che collocheresti il baratto a forme molto più primitive di ominidi, grosso modo ad homo abilis ed all'adozione della dieta carnivora. Anche in questo caso il concetto di baratto/collaborazione (come tu stesso hai voluto sottolineare) non mi sembra abbia niente di nuovo, anzi, penso che in questo periodo la pressione selettiva dell'ambiente abbia portato gli ominidi ad evolvere comportamenti ed emozioni prettamente "collaborative", basti pensare alla nascita delle emozioni secondarie complesse come il rimorso o il perdono, emozioni caratteristiche umane che si sono evolute proprio perchè l'uomo è stato selezionato dalla natura per essere un animale sociale. Desmond Morris ne la "Scimmia nuda" sosteneva che le femmine di homo sapiens sapiens non vanno in calore nella stagione degli amori come gli altri animali ma sono disponibili per l'accoppiamento durante tutto l'anno proprio per una sorta di scambio con i cacciatori preistorici, non avendo le femmine la stazza fisica per cacciare esse avrebbero "offerto" del sesso in cambio di carne e quindi la natura avrebbe selezionato solamente le femmine in grado di accoppiarsi durante tutto l'anno (le uniche che potevano sempre mangiare carne). Questa mi sembra proprio una forma di baratto e siamo nel 1967 e quindi niente di nuovo. Anche il fatto che i nostri antenati si scambiassero oggetti come ad esembio pietre scheggiate per cacciare non mi sembra così eclatante proprio per il discorso di poche righe prima: l'ambiente ha selezionato gli uomini per essere collaborativi altrimenti si moriva, non vedo tanto bene il do ut des con gli strumenti litici, semmai vedo uomini molto disposti a collaborare e quindi chi era più bravo a creare gli strumenti li distribuiva, anzi, ti dirò di più, è stato selezionato dalla natura per distribuirli senza volere nulla in cambio altrimenti si moriva, io credo che il baratto inteso come do ut des sia arrivato molto più tardi, con l'avvento della cultura, appunto verso homo sapiens.
Se ho frainteso qualcosa o non ho capito mi dispiace e sono pronto a ricredermi, comunque ho visto che stai facendo di tutto per promuovere la tua teoria, hai una dedizione ed una passione invidiabile. Spero di essere stato chiaro e chiedo ancora scusa per il mio linguaggio poco "antropologico". |
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ponera
H. ergaster


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  Inviato:
08 Giu 2011 - 12:36 |
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Grazie Fly della tua risposta molto esaudiente.
Perchè "Homobaratto"
Telegraficamente:
1) Ogni animale nasce e si riproduce in un determinato habitat ed è provvisto di una specializzazione per potersi nutrire.
2) L'unico essere vivente che ha derogato da questa regola naturale è l'uomo poichè non subisce più l'habitat ma se lo crea.
3) Facendo parte del regno animale e della specie delle scimmie antropomorfe anche l'Uomo in origine avrà avuto un habitat!
4) Certo ed era la foresta pluviale
5) Perchè ha abbandonato il suo habitat primitivo ed ha peregrinato per tutto il pianeta?
6) Probabilmente per forza maggiore essendosi ridotto sensibilmente il suo habitat a causa di un evento catastrofico.
7) Per sopravvivere in ambienti variegati avrà dovuto cercare di imparare nuove specializzazioni.
Le specializzazioni saranno state quelle impartite dai predati per difendersi da i predatori e dai predatori diventare onnivoro ed imparare ad uccidere per cacciare.
9) Mutando la dieta, diventando carnivoro, ha cambiato anche l'usanza del vivere con periodi di riposo dopo la caccia e quindi di meditazione.
10) la meditazione ha sviluppato l'ingegno, ed avendo assunto la posizione bipede ha dato corso con gli arti superiori e con il dito pollice opponibile alla lavorazione litica.
11) La lavorazione litica gli consente di perfezionare la sua attività di erboricolo e di cacciatore.
12) Nel tempo si moltiplicano le specializzazioni e si perfezionano gli strumenti da dare corso ad una distribuzione dei compiti e consentire una scolarizzazione per tramandare le varie specializzazioni.
13) I prodotti delle varie specializzazioni non hanno tutte lo stesso peso e nisure e pertanto, in base all'utilità, assumono un valore.
14) le differenzazioni provocano la transazione del dare per avere e conseguenzialmente il baratto.
15) Con il baratto l'umana gente non è più vincolata al gene ma al meme, promotore della cultura senza più limiti.
16) L'umana gente lascia il mondo animale e spicca il volo evoluzionistico che la porterà a pensare di essere somigliante ad una divinità ed aver acquistato l'immortalità.
Così è se vi pare! |
Ultima modifica di ponera il 08 Giu 2011 - 18:32 , modificato 1 volta in totale |
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fly
A. ramidus


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  Inviato:
08 Giu 2011 - 14:34 |
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Va bene, grosso modo è un discorso che può filare ma quand'è che intendi i punti 14 15 e 16? 160 000 anni fa? di più di meno? Sempre nel punto 16 parli di "spicco del volo evoluzionistico" e nel 15 di pasaggio gene-meme e qui secondo me ti sbagli. Per prima cosa non si può parlare del baratto come linea di confine tra cultura e non cultura ed è proprio le biologia a darcene la prova. Ho letto in altri post che hai valutato l'importanza della plasticità neuronale ed essa non si acquissisce da un giorno all'altro, l'evoluzione ci ha selezionati per avere cervelli plastici e quindi per imparare le cose da padre in figlio, certo non sarà una vera proprio cultura quella di homo erectus ma sicuramente ha la capicità di trasmettere ai figli l'arte della lavorazione litica. Pensa alle teste dei neonati con le loro fontanelle, prorpio perchè siamo stati selezionati per far sì che durante la crescita il nostro cervello crescesse e le connessioni si formassero grazie alle nostre esperienze che poi noi avremmo trasmesso ai "cervelli spugna" dei nostri figli. E' sbagliato affemare con sicurezza che col baratto iniziano i memi e finisce l'era del gene perchè il fatto stesso che abbiamo una struttura cerebrale così portata a sviluppare i memi è frutto della zelezione naturale. probabilmente il meme baratto non nacque così dal nulla portando alla nascita della cultura, ma si andò ad aggiungere in una mente ormai completamente evoluta, intelligente, che già da tempo aveva iniziato a trasmettersi informazioni durature e la cui coscienza era (com'è tutt'oggi) influenzata da geni e memi. |
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ponera
H. ergaster


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  Inviato:
08 Giu 2011 - 18:25 |
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Bravo, anzi bravissimo nelle tue osservazioni Fly! Ma quando di parla di processo di ominazione si parla di milioni di anni.
Dalla nascita fino a diventare procreativo un essere umano deve svilupparsi in una dozzina d'anni, il genere umano prima di diventare sapiens ha dovuto passare tutte le quattro glaciazioni del quaternario, pur subendo modificazioni è rimasto sempre nell'ordine delle antropomorfe.
Se tu guardi una fotografia di un auto in corsa scattata a 1/100 di secondo ti sembra ferma.
Fino a 100° le molecole dell'acqua non subiscono alterazioni, dopo da liquide si trasformano in gassose e man mano che la temperatura sale manifestano una pressione esplosiva da fare andare un locomotore.
Nella biforcazione del sapiens, avvenuta con la glacizione del Wurm, due umanoidi hanno vissuto in parallelo e cioè l'uomo di Neanderthal ed il Cro-Magnon. Perchè il Neanderthal è finito? Forse concepiva la mutua assistenza ma non il baratto e ciò non gli ha, probabilmente, consentito un proseguo! (per non parlare dell'uomo di Flores ed il siberiano)
Così l'umana gente con il baratto ha innescato un processo di mercantilizzazione che ci ha portato ai giorni nostri ad una globalizzazione dei mercati e con un inserimento in tutte le attività, anche in quelle più intime ed emotive.  |
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fly
A. ramidus


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  Inviato:
08 Giu 2011 - 18:40 |
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Allora la tua teoria si limita semplicemente a dire: il baratto, sviluppato da homo sapiens, è stato un meme fondamentale per il suo successivo sviluppo psicologico e culturale (sottolineando il fatto che geneticamente il sapiens era quasi al termine della sua evoluzione e che la mente del sapiens era già adatta e aveva sviluppato moltri altri memi e quindi cultura). Vista così e tralasciando tutte le considerazioni di globalizzazione ecc (scusa ma odio portare discorsi di un certo tipo su questo livello) la tua teoria non mi sembra così rivoluzionaria anzi mi sa di già sentito. C'è qualche punto chiave che mi sono perso? |
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ponera
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  Inviato:
08 Giu 2011 - 20:13 |
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Certo, volendo fare un esempio macroscopico ti posso dire che il naturalista Buffon di Montbard fù l'osservatore del principio evoluzionistico, Lamarck fece esperimenti e pose le basi dell'idea evoluzionistica ed in fine Darwin con la sua "origine della specie" conclamò la teoria evoluzionistica.
In neteditor con Homo-Commutazio e Homobaratto cerco di riassumere il tutto per arrivare a definire quale molla propulsiva dell'evoluzione il baratto.
E' spoetizzante! ragione per cui l'umana gente odia il mercato essendo una forma di schiavitù irreversibile. |
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