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poneraOffline
H. ergaster
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Messaggio   Inviato: 02 Ago 2011 - 15:50 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: Formicaio Ponera & Formicaio umano

Rolling Eyes Ho letto il libro scritto dal nostro Moreno Tiziani "Professore Antropologo" e mi devo congratulare con Lui per la buona ed utile esposizione della materia trattata.
Mi ha spinto però ad una riflessione che Vi voglio descrivere:
Siamo tutti propensi a soggettivizzare l'umanità come fosse un essere
unico e provvisto di un raziocinio.
Un conto è parlare dell'umano come individuo ed un conto è parlare dell'umanità come sottospecie dell'ordine dei primati, del sottordine degli antropoidei,della famiglia degli ominidi e del genere Homo.
Nel terzo millennio siamo entrati con un indice demografico ci circa sette miliardi d'individui e si prevede per il 2050 un incremento a 14 miliardi.
Un vero formicaio planetario ma che confrontato con quello della formica Ponera ( per chi non lo sapesse Ponera è una qualità di formica) è di natura ben diversa.
Il formicaio Ponera è gestito da un'organizzazione univoca che fà capo ad una regina e divide i componenti del formicaio con delle mansioni specifiche.
Così non è il formicaio umano, il quale è diviso in tanti settori, tanti quanti sono gli Stati planetari e sovente in conflitto fra di loro e con politiche ed interessi divergenti.
L'umana gente continua la sua evoluzione inquinando il pianeta ,non curandosi delle altre speci viventi e muta il clima con il conseguenziale surriscaldamento globale.
Immaginate di vedere un formicaio ponera diviso in fazioni e con lo spodestamento della regina, probabilmente farebbe ridere le cicale, le quali si beffeggerebbero delle tanto operose formiche.
L'umana gente stà creando le contingenze per dare corso ad un ordine impositivo per il formicaio umano planetario, oltremodo popolato a macchie di leopardo con sovrapopolamenti nelle aree ricche ed industrializzate.
Le contingenze saranno le risultanti di un anarcoformicaio consumista all'ennesima potenza.
Prevedo che ciò imporrà ad un cambio del programma genetico per dare corso ad un soggetto nuovo che sostituirà quello attuale.
Pertanto non è da eslcudere che il futuro formicaio umano planetario sarà gestito in sintonia con quello attuale della formica Ponera.
Ciò rappresenterà la fine di noi uomini di Cro-Magnon, i quali, sempre per questioni ambientali contingenti, avviammo alla fine l'uomo di Neanderthal.
Insomma l'accelerazione tecnologica equivale ad una glaciazione!
Per salvaguardarci dovremmo imporci un medioevo a livello planetario, ma penso che ciò sia impossibile! Laughing


Ultima modifica di ponera il 20 Ago 2011 - 11:11 , modificato 1 volta in totale
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PiedoloOffline
H. ergaster
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Messaggio   Inviato: 02 Ago 2011 - 20:34 Rispondi citando Torna in cima

Il discorso è estremamente ipotetico ma credo che certe questioni possano reggere. Tuttavia dubito che il pianeta sopporterà i 14 miliardi di individui, mal distribuiti, e la crescente necessità di sovrasfruttare tutte le risorse di una piccola parte di essi. Quindi credo, o meglio lo spero vivamente, che la necessità di autoimporsi regole più morigerate (è questo che intendi con medioevo a livello planetario? non si capisce), per quanto riguarda consumo e sviluppo, verrà in seguito a situazioni di disagio evidente che colpiranno fasce sempre più ampie di popolazione.
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maerthOffline
A. afarensis
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Messaggio   Inviato: 02 Ago 2011 - 22:26 Rispondi citando Torna in cima

nella prefazione di un testo del 1972 sui limiti dello sviluppo del M.I.T. che simulava in un modello matematico globale le tendenze e le interazioni di un certo numero di fattori dai quali dipende la sorte della società nel suo insieme (aumento della popolazione,disponibilità di cibo,riserve e consumi di materie prime,sviluppo industriale,inquinamento ecc.) Aurelio Peccei ebbe a dire : il dibattito aperto da questo rapporto del M.I.T non è che una fase di un processo che deve andare assai più in profondità.il guasto infatti è profondo,alle radici medesime del nostro tipo di civiltà.ricerche più avanzate,autocritiche più genuine,meditazioni più penetranti saranno necessarie.se avremo la forza morale per intraprenderle potremo sperare di correggere il corso degli eventi ed evitare il peggio che già si profila.....sarà inevitabile un momento rivoluzionario come unica soluzione per la trasformazione della società umana,affinche essa riprenda un assetto di equilibrio interno ed esterno atto ad assicurare la sopravvivenza in base alle nuove realtà che gli uomini stessi hanno creato nel loro mondo.......
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Messaggio   Inviato: 02 Ago 2011 - 22:40 Rispondi citando Torna in cima

Bauman sostiene che quella che lui chiama la modernità liquida è segnata dalla centralità dell'agire di consumo piuttosto che dall'agire di lavoro.il modello di vita sociale che si è andato formando negli ultimi decenni contiene tutta una serie di trappole in cui l'uomo finisce per cadere:
la perdita dell'idea di bene comune
la crescente instabilità di qualsiasi realtà sociale
la formazione di una nuova tipologia di poveri
l'esposizione emozionale delle società ipertecnologiche
l'irresistibile impulso a consumare e a trasformarsi
l'HOMO POLITICUS e l'HOMO SOCIOLOGICUS si vanno estinguendo per lasciare il posto all'HOMO CONSUMENS
lo sciame (senza nè leader nè gerarchie) tende a sosttuire il gruppo e il consumo è sempre più un'attività solitaria con legami del tutto occasionali e superficiali
nuovi beni e nuovi desideri devono apparire continuamente all'orizzonte.......
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A. afarensis
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Messaggio   Inviato: 02 Ago 2011 - 22:52 Rispondi citando Torna in cima

Jeremy Rifkin,invece ci racconta nell'Era dell'accesso,di come stia scomparendo l'economia basata sull'idea di scambio di beni in un libero mercato.il mercato è l'elemento che ha dasempre condizionato la nostra vita ,fin dalle prime esperienze sociali.fin da piccoli impariamo che tutto aun prezzo.ci viene insegnato ad acquisire e ad accumulare proprietà.l'istinto primordiale a scambiare beni e diventare proprietari misura ciò che siamo.oggi queste fondamenta si stanno sgretolando.lo scambio di proprietà tra compratori e venditori sta cedendo il passo ad un ACCESSO TEMPORANEO che viene negoziato fra chi noleggia o affitta e chi detriene la proprietà di un bene ed è disposto a cedere in uso temporaneo a fronte di una tariffa o di un abbonamento il bene che possiede. CLIENT e SERVER operanti in una relazione di rete.
i mercati cedono il posto alle reti e il godimento di qualunque bene si potrà ottenere attraverso l'accesso.......
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Messaggio   Inviato: 03 Ago 2011 - 00:41 Rispondi citando Torna in cima

Laughing Maerth questo Jeremy Rifkin concorderebbe con l'idea dell'Homobaratto.
Certo che tutto è in continuo divenire e pertanto stiamo preparando il contesto per l'Homoposterus.
Per Piedolo: un medio evo planetario consiste in una struttura simile a quella delle formiche, cioè formata da una ferrea struttura gerarchica planetaria con a capo un'autorità dai pieni poteri, seguita da un vassallato e dalla servitù della gleba che in chiave moderna potremo chiamare "obbedienti cittadini dell'ordine e del lavoro". Rolling Eyes
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PiedoloOffline
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Messaggio   Inviato: 03 Ago 2011 - 09:55 Rispondi citando Torna in cima

Ok capito. pensavo usassi il termine medioevo come sinonimo di oscuro e negativo. Dubito tuttavia che la soluzione del potere forte super accentrato e la gestione globale degli affari umani sia la soluzione per invertire la tendenza che l'uomo ha nel distruggere il pianeta. Credo piuttosto che una rete di piccole realtà autosufficienti o quasi sia l'unica soluzione possibile. Ma io sono anarchico e non faccio testo.
Il potere feudale non farebbe altro che innescare gli stessi meccanismi sociali che hanno portato l'occidente e tante altre civiltà ad essere la porcheria che sono. Very Happy
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poneraOffline
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Messaggio   Inviato: 03 Ago 2011 - 10:21 Rispondi citando Torna in cima

Infatti non ci sono possibilità di invertire la rotta poichè siamo geneticamente strutturati nel dare per avere e di conseguenza spiccatamente possessivi.
Non ci resta che aspettare l'anno zero per dare iniziazione a quella nuova specie che ci sostituirà.
Il processo è certamente molto lungo poichè la natura non è frettolosa rispetto alle nostre dinamiche, noi ragioniamo circoscritti nei secoli la natura nei millenni.
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PiedoloOffline
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Messaggio   Inviato: 03 Ago 2011 - 19:27 Rispondi citando Torna in cima

allora spariamoci tutti
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poneraOffline
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Messaggio   Inviato: 03 Ago 2011 - 23:58 Rispondi citando Torna in cima

Nei paesi cosiddetti "avanzati" la lotta per la sopravvivenza è stata superata ma ciò ha portato ad un incremento delle malattie al sistema neurovegetativo ed ai suicidi.
Non c'è bisogno di spararsi ci sarà chi provvederà a spararci in nostra vece, abbi fede!
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