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poneraOffline
H. habilis
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Messaggio   Inviato: 11 Feb 2010 - 19:13 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: Vite parallele

Shocked Dobbiamo prendere atto che la Paleoantropologia e la Biologia Molecolare, con le loro osservazioni prodotte dalle loro ricerche, hanno confermato forme di vite parallele nel processo di ominazione.
I Paleoantropologi hanno rilevato nei fossili presenti nello stesso periodo del Pleistocene degli Australopithecus con differenze fisiologice notevoli fra gli ominidi trovati nei pressi di Johannesbur in Sudafrica come Austraslopithecus Africanus e quelli trovati anche in Tanzania sul lago Turkana distinti in tipo "A"Boisei di struttura gracile ed una di tipo"P" Robustus avente un morfologia più robusta.
Se ciò non bastasse dette sottospeci di ominidi erano ancora presenti nel nostro pianeta con l'insorgere del genere "Homo".
Nelle gorge di Olduvai sono stati trovati resti di Australuspithechi Afarensis come quelli dello scheletro quasi completo dell'ominide "Lucy" sul fiume Omo ad Hadar nella regione Afar in Etiopia.
L'Homo Habilis vissuto in contemporanea aveva già una massa cerebrale di 650 ml. e lavorava la pietra.
Ancora in contemporane hanno vissuto Homo Ergaster e l'Homo Habilis anche se con una distribuzione geografica diversa.
Al museo di Paleontologico di Nairobi sono esposti i resti di un ominide con la catalogazione KNM ER 3733 National Museum East Rudolf (lago) con una capacità cranica di 850 ml, vissuto in parallelo con le altre forme prima accennate ma morfologicamente diverso.
Altri reperti relativi ad uno Australusphitecus robustus hanno accertato una presenza durante la presenza sul nostro pianeta di un tipo di Homo nominato "Telanthropus" il quale produceva già attrezzi.
Dal tipo di lavorazioni litiche si potrebbe accostare allìHomo Abilis o a L'Ergaster se non addiritura all'Erectus.
L'Homo Erectus con una massa cerebrale di 1.060 ml. lavora la selce con procedimenti fissi, i quali rivelano una cultura nella lavorazione.
Strumento essenziale di queste culture è l'amigdala (mandorla) usata come ascia,pugnale o punteruolo.
L'uomo moderno, cioè noi, ebbe inizio con la glaciazione del Wurm ma visse in contemporanea sul pianeta almeno 12.000 anni con il più antico Homo sapiens Neanderthaliano.
Questo ominide non appertenente alla nostra sottospecie seppelliva i morti e di conseguenza aveva già sviluppato una spiritualità.
L'analisi dei DNA mitocondriali su di un reperto Neanderthaliano ha accertato una differenza con il Sapiens-sapiens di Cro-Magnon di 27 parti.
L'uomo attuale, hanno riscontrato i biologi, ha già delle differenze di 8 parti nei DNA mitocondriali.
Tutto ciò cosa vul significare?
Questi risultati riscontrati su di un periodo di tempo in milioni di anni contraddicono le nostre teorie sulla nostra sottospecie di sapiens-sapiens moderno basete su qualche migliaio di anni.
Probabilmente una fase di mutazione della nostra specie è sempre in continuo divenire solo che il processo è molto lento e quindi non avvertibile.
Forse negli ultimi 10.000 anni siamo stati presenti sul pianeta come sottospecie unica. Confused
Forse con Adamo ed Eva era presente anche Lilly! Laughing
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H. habilis
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Messaggio   Inviato: 18 Feb 2010 - 18:44 Rispondi citando Torna in cima

Embarassed Dimenticavo l'Homo di Flores! Chi era costui ?
Un ominide in miniatura vissuto su l'isola di Flores in Indonesia fra l'isola di Timor e Sumbawa.
Non superava un metro d'altezza e aveva una massa cerebrale non superiore a 380 ml..
Questo essere già sufficientemente evoluto è vissuto fino alle porte del Neolitico, quindi in parallelo con l'uomo moderno.
Una conferma alla teoria darwiniana su l'adattamento delle speci all'ambiente.
Ma come si spiega la sua fine?
Hanno fatto su qualche reperto le analisi dei DNA mitocondriali per accertare il rapporto con la nostra sottospecie? Question
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Messaggio 17 Inviato: 19 Giu 2010 - 17:17 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: Notiziario sulla sottospecie umana

Confused Dul settimanale "Nature" si segnala uno studio portato avanti dall'Istituto Planck in Germania in merito alle analisi su tracce di DNA prelevate dalle ossa di una falange, probabilmente appartenente ad un bambino, trovata in una caverna dei Monti Altai presso la grotta di Desinova nel sud della Siberia.
Risulterebbe ,dalle analisi riportate, che l'ominide in questione aveva caratteristiche genetiche diverse da quelle dell'Homo Sapiens e del Neanderthal.
Le recenti convinzioni comuni erano arrivate a stabilire che sul finire del paleotico superiore sulla terra fosse presente una sola sottospecie umana.
Il nuovo ominide potrebbe rappresentare un quarta sottospecie!
In contemporanea sul nostro pianeta avrebbero potuto coabitare: l'uomo di Cro-Magnon, l'uomo di Neanderthal, l'uomo di Flores e l'uomo di Desinova.
Addio Adamo ed Eva , non erano soli nell'Eden, in vostra compagnia c'era la Lillì Neanderthaliana, il piccolo gnomo froreiano ed adesso abbiamo anche trovato un fratellastro siberiano, Caneide chi era costui? Confused
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Messaggio   Inviato: 19 Giu 2010 - 18:45 Rispondi citando Torna in cima

Confused Aggiungo in materia al ritrovamento dell'Uomo di Desinova.
I ricercatori hanno messo a confronto le caratteristiche genetiche del nuovo umanoide con quelle di 54 indigeni della zona, con i resti di un uomo moderno vissuto in Siberia 30.000 anni b.p. e con reperti appartenenti a 6 neanderthaliani. I risultati hanno attestato che le disposizioni dei geni è differente nelle tre specie.
Si è anche riscontrato che questa sottospecie siberiana è più diversa nei nostri confronti che la neanderthaliana. Rolling Eyes
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A. ramidus
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Messaggio   Inviato: 21 Giu 2010 - 23:36 Rispondi citando Torna in cima

quello che lascia molto perplessi è la relativa velocità con cui cresce il cervello come dimensioni e capacità in tutte le varie ramificazioni che subiscono l'ominazione. negli stessi milioni o decine di migliaia di anni altri nostri cugini come le grandi antropomorfe hanno visto le dimensioni dei loro cervelli aumentare in maniera infinitesimale...
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Messaggio   Inviato: 22 Giu 2010 - 00:57 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: aumento della massa cerebrale

Shocked Se vai a Parigi vai a visitare il Museo dell'uomo in Piazza Trocadero.
Lasciando la ricevitoria salirai una grande scalinata ed arrivato al piano museale troverai per un lungo corridoio una grande vetrina nella quale sono posati su della sabbia una sequenza di teschi riguardanti tutto il processo di ominazione sviluppatosi nell'era quaternaria.
Nella prospettiva di ogni teschio è raffigurato ad altezza naturale l'ominide di appartenenza.
Questa raffigurazione vuole evidenziare come la massa cerebrale è aumentata fra le quattro glaciazioni del quaternario ed esattamente con un Australusphitecus da 450 ml.per seguire con la glaciazione del Midle con Homo habilis a 650 ml, poi nella glaciazione del Gunz con Homo erectus a 1.060 ml. , di seguito passare all' Homo sapiens arcaico a 1.300 ml e il Neanderthal con 1.500 ml. nell'interglaciale Riss e Wurm. Dopo il Wurm il Cro-Magnon (l'uomo moderno) con 1.450 ml. e fino ai giorni nostri.
Tutto ciò a significare che le mutazioni climatiche sono state determinanti per selezionare la nostra specie e dare corso nei periodi interglaciali a forme rinnovate con capacità intelletive e neuroniche più potenziate.
Questa teoria è stata accertata dai paleoantropologi in base allo strato geologico di appartenenza nel ritrovamento dei fossili. Rolling Eyes
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Messaggio   Inviato: 22 Giu 2010 - 09:18 Rispondi citando Torna in cima

certamente le mutazioni climatiche hanno avuto un ruolo importante però non credo unico nel selezionare i nostri antenati.come mai nessun altra specie sulla terra se ne è giovata aumentando velocemente la propria capacita cerebrale? non credi che manchi qualcosa ancora da scoprire per spiegare compiutamente l'ominazione? trovo l'argomento molto interessante anche perchè si allaccia a tutti i vari miti della nascita dell'uomo presenti tra le varie trbù ed etnie....e trovo che conoscere la nostra vera origine sia un "necesse est" al quale non abbiamo mai dedicato la giusta attenzione
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Messaggio   Inviato: 23 Giu 2010 - 11:46 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: evoluzione nel simbolismo

Shocked Se il nostro corpo ha bisogno di nutrimento e di energia per crescere, il nostro cervello ha bisogno di informazioni per imparare.
Non si limita a manipolare le informazioni, le acquisisce.
Questa consapevolezza modifica il nostro modo di guardare alla plasticità neurale. cioè come modellare le reti neurali.
Quando il cervello scoprì che poteva insegnare a se stesso un simbolismo si ebbe una rivoluzione grandiosa.
Con la comparsa del simbolismo auto-appreso, il cervello potè potenziarsi e rimodellarsi.
Tutto ciò ha fortemente accresciuto il potere di elaborazione senza che fose necessario un cambiamento del cervello.
Una volta che le associazioni vengono incapsulate nei simboli, la corteccia prefrontale può copiare anche le connessioni inventate e usate da altri cervelli.
Le associazioni simboliche possono essere comunicate.
Ecco la rivoluzione: un cervello che impara da altri cervelli.
Tutto ciò aumentò a dismisura le capacità cerebrali e senza che il resto del cervello fosse costretto a modificarsi.
Così il cervello poteva cambiare i vari simboli fino ad ottenere delle frasi.
Per il cervello umano si dischiudeva un mondo doppiamente nuovo e tutto da esplorare. In primo luogo esso poteva comunicare con ogni altro cervello e cominciare così a vivere insieme una vita complessa. In secondo luogo, iniziava ad evere un mondo intiero.
Così ebbero inizio gli scambi di mezzi e di idee fra l'umana gente.
Di quì la possibilità di un'organizzazione ancora più estesa e capillare.
A questo punto il cervello poteva cominciare a scoprire dei mondi che esistono solo nei simboli e nel linguaggio: la matematica, la letteratura, la scienza.
Tutto questo lo si potrebbe definire l'anello mancante di cui sono sempre andati alla ricerca gli studi sull'evoluzione. Si è cercato un nuovo fossile, ma l'anello mancante è un fatto cerebrale.
Possiamo concludere dicendo che il segreto per il quale il nostro cervello ha subito uma mutazione nei confronti degli altri ominidi e delle altre scimmie antropomorfe è stato proprio quello della capacità nel creare simboli.
La necessità di sopravvvivenza aguzza l'ingegno, e pertanto le ere glaciali e il nostro spirito nomade alla ricerca dell'Habitat perduto, si suppone siano state il movente della nostra evoluzione.
Certamente questa identità è stata assunta fra la glaciazione del Riss e quella del Wurm , e definitivamente con la deglaciazione del Wurm; ragione per cui ci siamo dati l'appellativo di sapiens-sapiens. Rolling Eyes
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Messaggio   Inviato: 23 Giu 2010 - 12:13 Rispondi citando Torna in cima

Maerth in risposta alla tua domanda: come mai le altre speci non hanno avuto un processo evolutivo?
Perchè non hanno mai abbandonato il loro habitat e quindi non hanno mai subito l'insufficienza individuale.
La natura ha dato a tutte le specie viventi una specializzazione per potersi nutrire e riprodursi ma con caratteristiche ambientali, l'orso bianco sulla banchisa polare e la vipera del deserto sotto la calde sabbie.
Siamo sopravvissuti con l'insufficienza individuale proprio associandosi in gruppi e poi con altri gruppi, scambiandosi cose ed idee, ecco la ragione di quanto prima descritto.
Ti saluto caramente.
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A. ramidus
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Messaggio   Inviato: 24 Giu 2010 - 08:40 Rispondi citando Torna in cima

non so perchè ma la tua frase "un cervello che impara da altri cervelli"mi ha fatto venire in mente gli esperimenti del prof.James McConnel con le planarie.grazie,comunque anche per questa tua intuizione che trovo veramente geniale che l'anello mancante sia un fatto cerebrale!
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poneraOffline
H. habilis
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Messaggio   Inviato: 24 Giu 2010 - 16:08 Rispondi citando Torna in cima

Maerth , grazie per le belle parole che hai voluto esprimere nei miei confronti.
Hai visto i video che ho registrato nel mio gruppo "Homobaratto" dei gruppi Google?
Ho anche inserito la circunnavigazione di Marte da parte della sonda inviata dalla Nasa.
Una passeggiata sulla Luna e la socialità uomini e primati, le pellegrinazioni dell'umana gente per tutto il pianeta, l'esperimento di Sarah Brosnan con le scimmie in merito al baratto, le gesticolazioni umane simili a quelle delle altre antropomorfe.
Merita una presa di visione.
Basta tastare in Google "Homobaratto" vieni inserito nei messaggi e video del gruppo.
Troverai in azzurrino i vari link, tastanto ti comparirà sullo schermo il video, sulla destra in basso c'è un rettangolino, cliccando sopra l'immagine si ingrandisce a tutto lo schermo.
Ti saluto caramente.
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