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H. ergaster


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07 Gen 2007 - 12:15 |
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| Oggetto: 7 Gennaio 2007: un nuovo anno "antropologico"... |
Primo editoriale del nuovo anno appena iniziato.
Più che un tema di discussione, vorrei proporre una sessione aperta di commenti e opinioni sull'anno "antropologico" appena trascorso e su quello che vi aspettate dal 2007, specialmente circa la comunità di Anthropos, Antrocom Onlus e i loro sviluppi.
Sulla carta sarà un anno di nuove iniziative e cambiamenti che interesseranno soprattutto la struttura formale dell'Associazione. Un anno in cui si concretizzeranno, o almeno così speriamo, i "semi" lanciati in questi mesi.
Il progetto VEMA, il cui successo tra pubblico e operatori ci ha veramente sorpreso, è stato un buon inizio. Abbiamo sperimentato concretamente la possibilità di uno studio in cui confluissero insieme antropologia fisica e culturale, ma anche superato le problematiche organizzative con cui in futuro dovremo fare i conti, speriamo sempre più spesso!
Nel 2006 abbiamo assistito a scoperte e studi notevoli. Qui vorrei soffermarmi su quanto avvenuto nell'ambito dell'antropologia fisica, lasciando ad altri i commenti sull'anno trascorso per quel che riguarda l'antropologia culturale.
E' stato l'anno che ha celebrato la scoperta, o meglio il riconoscimento, dell'uomo di Neanderthal: 150 anni fa circa venivano alla luce fossili che hanno fatto discutere e che hanno inaugurato l'epoca della moderna paleoantropologia. Rimangono ancora dei misteri sulla morfologia neanderthaliana ma già è iniziato, proprio nel 2006, il progetto di sequenziamento del DNA nucleare neanderthaliano, promosso da Svante Pääbo, direttore del Dipartimento di Antropologia Evolutiva del Max Planck Institute di Lipsia. E negli ultimi mesi del 2006 si sono viste le prime conclusioni, soprattutto in riferimento alla separazione tra H. sapiens e H. neanderthalensis, e il confronto con il DNA dello scimpanzè.
Ma ancora, il 2006 sarà ricordato come l'anno dell'annuncio della scoperta di Dikika, la bambina afarensis associata, per l'emozione, a Lucy, come figlia, nipote, sorellina... Al di là delle definizioni mediatiche, che poco hanno di scientifico, la scoperta apre uno squarcio del tutto nuovo sul passato evolutivo della nostra specie e sulla comparsa della stazione eretta. Speriamo che nel 2007 Dikika si rivelerà totalmente e non si chiuda in qualche laboratorio.
Ma non possiamo dimenticare la diatriba sorta attorno ai fossili dell'uomo di Flores: sembrava, circa a metà anno, che le dispute si fossero placate e che i reperti fossero di un H. sapiens malato, ma tra ottobre e dicembre il dibattito si è riacceso e forse Flores ritornerà ad essere una nuova specie ominide. Anche qui, speriamo che il 2007 abbia in serbo delle belle sorprese!
Nel 2006 sono continuati gli studi sulle migrazioni umane e la colonizzazione dei vari continenti, nonchè l'impatto che l'uomo ha avuto sulle comunità animali e vegetali dei luoghi in cui si stanziava. Non solo: una "migrazione" più recente è stata oggetto di uno studio con cui i media hanno banchettato a lungo: lo scopritore dell'America e iniziatore della nuova colonizzazione, Cristoforo Colombo, era genovese o spagnolo? Anthropos ha seguito la vicenda riportando risultati e commenti degli studiosi tra le sue notizie, anche se a volte è stato difficile districarsi tra le affermazioni e le smentite!
Ma forse per l'antropologia fisica l'evento più felice, da diversi punti di vista, è stato uno dei meno visibili in termini mediatici: finalmente i ricercatori hanno divulgato i primi risultati degli studi sull'uomo di Kennewick. Fossili che hanno ormai assunto una valenza simbolica, più che scientifica, al centro di una battaglia legale pluriennale in cui diritti umani e diritto della scienza, ma anche politica, si sono intrecciati come in uno sceneggiato televisivo. Una vicenda che in Italia è stata poco seguita ma che ha e avrà in futuro ripercussioni notevoli sul modus operandi degli antropologi fisici e dei legislatori.
Gli studi primatologici non sono stati meno avari di novità scientifiche importanti: adozioni tra specie di scimmie diverse, imitazione tra primati, scoperte di nuove specie, mappaggio del genoma... Ma soprattutto, è stato l'anno in cui il mondo ha preso coscienza della diffusione tra le grandi scimmie dei virus Ebola, HIV e Marburg. Notizie passate quasi inosservate, ma il cui peso nell'ambito della conservazione animale e delle possibili ricadute sulla specie umana sono di notevole interesse e urgenza.
E ancora, un ultimo commento su fatti non proprio antropologici, ma su cui è giusto riflettere: la sorte dei "Sei di Tripoli", della cui triste vicenda il mondo della scienza si è fatto portavoce. L'ultima notizia non era decisamente rassicurante e siamo ancora col fiato sospeso. Che nel 2007 vi sia un ripensamento del tribunale? Che possano essere scagionati, finalmente? Lo speriamo davvero e confidiamo nel nuovo anno appena iniziato. |
_________________ Moreno Tiziani - professioneantropologo.it |
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