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Data Evento: Sabato 27 Settembre 2008

Per la prima volta una esposizione dedicata alla medicina dell’antico egitto nella mostra ur sunu -  grandi dottori dell’antico egitto.


Che legame unisce l’antica medicina egizia, una confraternita cristiana nata a Firenze nel XIII secolo e la capitale del Monferrato?

La risposta viene dalla Misericordia di Casale Monferrato e da un’archeologa casalese. La Confraternita di Misericordia, infatti, nel cinquecentesimo anniversario della sua fondazione, grazie alla Dott.ssa Sabina Malgora, ha voluto ricercare le radici della storia della medicina attraverso Ur sunu - Grandi dottori dell’Antico Egitto, mostra internazionale di reperti riguardanti la terra dei Faraoni.

"La nostra idea - spiega Danilo Carmignotto, Presidente della Misericordia di Casale Monferrato - è quella di ripercorrere il cammino della medicina a ritroso dai giorni nostri sino agli albori della civiltà. E la fama attribuita ai medici egizi dallo storico greco Erodoto trova fondamento nella ricca documentazione archeologica della nostra mostra".

L’evento, che si svolgerà dal 27 settembre al 21 dicembre prossimi ha avuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in attesa di conferma, del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Sanità, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, del Comune di Casale Monferrato, delle Misericordie d’Italia e dell’Ospedale S. Raffaele di Milano. In questo arco di tempo, nella storica cornice di Palazzo Sannazzaro a Casale Monferrato, saranno esposti oltre 150 reperti provenienti da musei nazionali ed internazionali ed in particolare:

Fondazione Museo Egizio di Torino, Museo Egizio di Firenze, Museo Civico Archeologico di Bologna, Museo Antropologico di Torino, Musei Vaticani, Museo del Territorio Biellese di Biella, Museo Civico Archeologico e Paleontologico di Asti, Museo Civico di Como, Museo Civico di Susa, Museo di Domodossola, Museo Civico di Cherasco, Museo Civico di Padova, Museo Camillo Leone di Vercelli, Metropolitan Museum of Art of New York, Brooklyn Museum of New York, Kunsthistorisches Museum Wien.

La mostra sarà dunque un momento anche di grande importanza regionale, visto il coinvolgimento e la rilevanza data al sistema museale piemontese.

Ur sunu, in antico egizio, significa (non letteralmente) capo dei medici. Sunu è il medico, che assume su di sé il gravoso incarico di ricondurre il paziente alla guarigione. 

Contrariamente a quanto si può credere, la medicina nell’Antico Egitto era molto florida e ben sviluppata: vi erano specializzazioni, scuole, testi e gerarchie. Propriamente ad una di queste ultime si riferisce ur sunu: non un semplice medico, ma un grande medico, un capo dei medici.

Alla radice di questo evento, che sarà supportato da un laboratorio didattico per le scuole, c’è il notevole interesse che da sempre suscita la medicina egizia, ma che non è mai stato affrontato tematicamente in una mostra.

"La mostra si snoda tenendo conto di un preciso percorso storico-culturale, nel quale saranno esposti numerosi reperti che riportano chiari segni di malattia, come ad esempio traumi, tumori e persino carie, confrontati con testi papiracei contenenti lo studio delle diverse malattie e le relative cure, e con testi epigrafici che attestano le varie e numerose figure di medici in tutto l’arco della storia.

Uno spazio di riguardo è stato infine dedicato all’aspetto religioso e magico della medicina. Attenzione particolare è stata data alle divinità protettrici, quali ad esempio la dea Sekhmet, che può guarire, ma anche dispensare malattie, oppure il medico divinizzato Imhotep (cioè “colui che giunge in pace”, poi acquisito dalla cultura greca sotto il nome di Asclepio). Tra gli altri temi trattati, una piccola sezione è stata dedicata anche alla sessualità
- spiega Sabina Malgora, dottore di ricerca in Africanistica-archeologia egiziana e curatore della mostra. - Infine una sezione è dedicata a quello che  forse è il più grande insuccesso della medicina: la morte, di fronte alla quale il medico arretra per lasciare posto ai sacerdoti di Anubi, preposti alla mummificazione, che dovranno fermare il procedimento di deterioramento del corpo e garantire al defunto la vita nell’Altro Mondo".


Per ulteriori informazioni:

Sito web:
http://www.ursunu.org

Email: info[at]ursunu.org


E' possibile scaricare da Anthropos la cartella stampa relativa all'evento.



Inserito da Lupo il Giovedì 04 Settembre 2008 a 11:32:52
Approvato da Lupo il Giovedì 04 Settembre 2008 a 11:32:52




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