Anthropos
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Resoconto della Riunione a Milano sabato 2 e domenica 3 dicembre 2006 sulla Questione Kurda con la rete di solidarità con il popolo Kurdo
Ordine dei Lavori
Sabato mattina: aggiornamento sulla situazione politica generale
Sabato pomeriggio: divisione in tre gruppi di lavoro sui temi:
1) organizzazione della Rete e principali scadenze
2) cooperazione internazionale
3) campagna sull'acqua
Domenica mattina: relazione dei gruppi, dibattito e integrazioni
Aggiornamento sulla situazione politica generale:
Gli esponenti curdi che hanno partecipato alla riunione hanno sottolineato che la situazione attuale in Turchia è caratterizzata da grande incertezza e richiede una particolare attenzione degli ambienti democratici e la mobilitazione degli intellettuali turchi e curdi.
Le opportunità offerte dal “cessate il fuoco” dichiarato unilateralmente dalla parte curda, se opportunamente recepite dal governo Turco, possono dare avvio ad un importante processo di pace e di democrazia non solo in Turchia ma in tutto il Medio oriente.
Ma, nonostante il “cessate il fuoco” le operazioni delle forze militari turche nel mese scorso sono aumentate.
Ciò rischia di pregiudicare gli sforzi di pacificazione e rilanciare il conflitto.
Occorre invece fermare le operazioni militari e zittire le armi per aprire la strada ad una soluzione politica della questione curda.
La situazione politica attuale in Turchia è condizionata dalle prossime elezioni presidenziali, previste nel mese di maggio, e dalle successive elezioni politiche che si terranno nel mese di novembre 2007.
Il partito di governo AKP non vuole rischiare di presentarsi a quell'appuntamento senza aver fatto passi avanti nel processo di entrata nell'Unione Europea e d'altra parte deve rispondere alle richieste della stessa Europa di realizzare riforme che portino alla soluzione di alcune importante questioni interne, tra cui quella dei diritti umani ed il riconoscimento del popolo curdo.
Intanto, anche in ambienti vicini al Governo, si registrano posizioni favorevoli ad un “cessate il fuoco” anche da parte Turca.
Per le prossime elezioni generali, il partito DTP (Partito della Società Democratica) intende costruire una alleanza con altri partiti ma si riserva, nel caso di risultati insoddisfacenti, di puntare all'ingresso in Parlamento di propri esponenti mediante la candidatura individuale.
In Turchia esiste infatti una legge elettorale che impedisce le coalizioni ma consente le candidatura individuali.
Il movimento curdo è favorevole alla ingresso della Turchia in Europa ma chiede che esso sia condizionato dal riconoscimento dell'identità del popolo curdo e dalla trasformazione in senso democratico dello stato.
L’ingresso della Turchia in UE non si risolverà totalmente la questione curda ma provocherà un miglioramento per le condizioni necessarie ad una soluzione di pace.
Il movimento curdo mantiene la propria dichiarazione di “cessate di fuoco” ed insiste perché sia aperto finalmente il dialogo tra le parti, con il riconoscimento delle legittime rappresentanze del popolo curdo.
1) organizzazione della Rete e principali scadenze
Per il gruppo Rete, Antonello Pabis della Sardegna Cell.333.2384701.
Viene proposto il seguente documento che viene accolto unanimemente dai presenti:
Esiste in Italia una estesa rete di solidarietà e amicizia con il popolo kurdo che, grazie anche all'impegno di Dino Frisullo, la cui opera viene ricordata con affetto e riconoscenza, ha prodotto negli anni importanti risultati, sia sul versante politico e della propaganda che sul terreno della cooperazione internazionale.
Oggi, però, la rete ha bisogno di darsi una prospettiva di maggiore organizzazione che, seppure in forma snella ed informale e senza limitazioni dell'autonomia delle singole realtà organizzate, assicuri:
1) la mappatura di tutte le realtà locali e nazionali esistenti, delle amicizie e dei contatti, dei coordinamenti di specifiche campagne e/o iniziative;
2) la mappatura e la socializzazione dei servizi disponibili (assistenza legale, sviluppo della cooperazione, siti internet e snodi informativi);
3) la massima circolazione delle informazioni e la socializzazione di tutte le esperienze fatte ed in corso di realizzazione;
4) i rapporti con le altre realtà europee e con le Associazioni nazionali, i Partiti, i Sindacati, l'allargamento della rete, particolarmente nell'occasione di specifiche iniziative (campagne, delegazioni, grandi progetti di cooperazione);
5) il lancio ed il coordinamento, in accordo con l'Uiki, delle stesse iniziative;
6) la continuazione dell'esperienza delle Assemblee nazionali decisive per il funzionamento della Rete e come organo delle decisioni (indicativamente due all'anno);
Il coordinamento si riunisce di norma a Roma, presso l'Uiki (che ne fa parte come invitato permanente) e comprende le realtà che vi aderiscono.
"Si precisa che tale organismo ha puri compiti di coordinamento essendo dell'Assemblea generale della Rete la funzione di indirizzo."
Le riunioni verranno pubblicizzate nel sito dell'Uiki, riprese negli altri snodi informativi della rete (Azad, Associazione Verso il Kurdistan, ecc.) e comunicate mediante e-mail alle realtà collegate.
Al termine del dibattito vengono indicate le seguenti priorità:
1) L'organizzazione delle campagne:
a) per la libertà del presidente Abdullah Ocalan
b) per il condizionamento dell'adesione Turca all'Europa
c) per una legge sul diritto di asilo (partecipando anche ai tavoli già esistenti).
d) per l'opposizione al progetto (GAP) delle dighe sul Tigri e l'Eufrate (vedi gruppo acqua)
2) L'organizzazione delle prossime grandi delegazioni (Newroz 2007 e prossime Elezioni politiche)
3) Il potenziamento della cooperazione, secondo le indicazioni emerse nell'apposito gruppo di lavoro, e degli altri servizi (assistenza legale, siti e snodi informativi, eventuale rivista, ecc.)
2) cooperazione internazionale
Per il gruppo Cooperazione: Sofia Miceli di Valenza (Alessandria) Cell.333.8319045
C'è necessità di assicurare, oltre la solidarietà fatta di iniziative culturali, campagne, viaggi e delegazioni di osservazione e di amicizia, anche un impegno piu’ concreto e fattivo, attivando servizi e progetti in loco, sfruttando le disponibilità finanziarie che vengono messe a disposizione dalle diverse istituzioni europee (enti locali, municipalizzate, province, regioni, governo e la stessa Unione Europea).
Bisogna quindi dedicarsi subito al potenziamento delle attività relative, riconoscendo alla cooperazione un ruolo anche di veicolo informativo politico e culturale.
E' importante quindi organizzare una attività di formazione, sia qua che là, sul tema generale, sulla promozione e la modalità dei progetti, sulla gestione dei singoli progetti, sulla gestione dei servizi realizzati e su altre esigenze correlate, quali l'apertura di mercati per le produzioni.
Si indica anche la necessità che la scelta dei partner debba privilegiare la società civile ovvero la necessità che quanto riusciamo a produrre giunga in mani sicure (è più facile che sia un comune a cambiare pelle che un'Associazione culturale o un altro organismo di massa).
Viene infine indicata la necessità che la Rete produca uno snodo organizzativo e di promozione centrale che si occupi anche di:
1) Realizzare una Mappa dei progetti finora attuati e dei loro risultati ottenuti, di quelli in via di realizzazione, di quelli da promuovere secondo le esigenze e le priorità individuate;
2) Una Mappa aggiornata delle possibili fonti di finanziamento;
3) Organizzare una "Due giorni" di formazione nazionale per consentire, avendo particolare cura delle realtà meno aggiornate, un generale adeguamento delle conoscenze sulle necessità, sulle possibilità e sulle tecniche della cooperazione.
Anche in questo caso rimane ferma la necessità di una osservazione su quanto viene o non viene fatto negli altri paesi europei, da parte del movimento al fine di rafforzare l'azione generale.
E' raccomandata da parte del coordinamento una particolare attenzione a riprendere l'argomento in tempi urgenti e una specifica riunione di avvio del lavoro.
3) campagna sull'acqua
Per il gruppo Acqua: Giampaola Bellini di Roma Cell. 349.8423054
La riunione del gruppo è stata introdotta da una relazione dell'ingegnere tedesco (?) sullo stato di avanzamento del progetto GAP con particolare riferimento alla Diga di Ilisu destinata, con la sua realizzazione, a far scomparire sotto le acque il sito di Hasankeyf.
La realizzazione delle dighe produrrà la sparizione di numerosissimi villaggi di pastori e contadini, ma anche di centri urbani di dimensione maggiore; ecc. ecc.
E' stato fatto anche un riferimento alle questioni ambientali connesse.
Sostengono il progetto i Governi della Germania, dell'Austria e della Svizzera ma anche da Società di altri paesi europei, tra cui una italiana.
Ci sono evidentemente tutta una serie di dati mancanti, ma appare comunque giustificata una campagna contro la costruzione della Diga di Ilisu mediante lo'uitilizzo di cartoline ed altro materiale informativo, collegandoci al altre inziative similari, tra cui quella di alcune ONG dei tre Paesi europei sopra menzionati.
Occorrerebbe, si è detto, fare pressione del Parlamento Europeo e partecipare ad un incontro internazionale sulla questione, da organizzare proprio ad Hasankeyf.
E' infine stata raccomandata la necessità di raccogliere le proteste dei Governi e delle popolazioni a valle, danneggiate dal controllo delle acque da parte turca; di collegarsi all'iniziativa già portata avanti da Attac e da Emilio Moltinari.
Anche in questo caso sarebbe opportuno mettere in piedi un gruppo di lavoro specifico che, partendo da quei progetti che si sono resi disponibili a Milano ed altri che mancavano, organizzi il lavoro da compiere immediatamente.
Conclusioni
Convocazione del coordinamento per il 14/12 a Roma alle 18.00
Erano presenti, di parte kurda: UIKI (Ufficio d’Informazione del Kurditan In italia); CIk (Ufficio d’Informazione Del Kurdistan In Francia); Dtp (Patito democratico della Società); Sindaci Kurdi; Ass. Kurdistan Siriana in Italia; Centro culturale Kurdistan Venezia e Centro socio Culturale Ararat;
di parte italiana: Assoc. Azad; Assoc. Verso Il Kurdistan; Arci; Comitato Kurdistan di Firenze; Assoc. Pangea di Napoli; Assopace; Comitato Kurdistan della Sardegna; Cecina Social Forum; Csoa Zonabandita (Ve); Attac-Catania; Ass. Fonti di Pace (MI); Ciscase; Europa Levante; Un Ponte per; PuntoCritico; PDCI; DS;
oltre agli ospiti tedeschi: Isku; Azadi e “Iniziative to keep Hasankeyf Alive” (Organizazioni in solidarità con il popolo kurdo in Germania);
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