Non si deve chiudere Roj-TV solo perché è la Turchia a chiederlo Yeni Ozgür Politika, 13.02. 2006


 

La lingua kurda deve poter essere insegnata liberamente e deve essere dichiarata ufficialmente come utilizzabile
La lingua kurda deve poter essere insegnata liberamente e deve essere dichiarata ufficialmente come utilizzabile.
Che vi sia un programma di circa mezz'ora ora qui e ora là e che si trasmettano programmi sottoposti a controlli, privi di contenuto politico, non è di nessun aiuto.
Occorre invece che vi sia in Turchia una stampa kurda realmente libera.
Pertanto si devono poter effettuare trasmissioni direttamente dal territorio turco
”. E'quanto ha sostenuto Julliard, portavoce e coordinatore del settore ricerche di Reporters Sans Frontières(RSF).
Pur se è vero che vi sono molte pressioni contro Roj-TV, è però anche vero che le sue trasmissioni tuttora continuano, a detta di Julliard, che ha aggiunto di ritenere stupido e inconcepibile che un canale debba trasmettere dalla Danimarca perché lo stato turco ne pretende la chiusura.
Per RSF la Questione Kurda è situazione assai sensibile in Turchia e che di ciò lo stato turco deve tener conto, nonché delle promesse che negli anni scorsi ha fatto riguardo a tale questione e che in conseguenza di ciò deve essere ufficializzato che la lingua kurda può essere liberamente utilizzata.
Queste sono le richieste che RSF rivolge alla Turchia.
Julliard: “Per noi che un canale effettui trasmissioni in esilio è una banalità, è cosa che si vede accadere riguardo a Paesi non democratici come Birmania e Cina. Giornalisti di tali Paesi, per poter svolgere il loro lavoro, si recano in esilio.
La Turchia deve superare una situazione di questo tipo.
Crediamo che la Turchia debba permettere a TV e radio kurde di trasmettere liberamente
.

Per ulteriori informazioni e materiale: "www.uikionlus.com"

 

Torna all'indice della sezione, alla comunità di Anthropos o visita UIKI ONLUS

I testi e le immagini riprodotti sono di proprietà di © UIKI ONLUS, che per gentile concessione ha autorizzato la pubblicazione dei suoi comunicati.