Anthropos
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Osman Baydemir: il conflitto potrebbe degenerare
Intervista 31 Marzo 2006, Milliyet
Il Sindaco di Diyarbakir, Osman Baydemir, ha due preoccupazioni: che il conflitto armato si intensifichi e che le relazioni tra i due popoli peggiorino ...
Cosa sta succedendo?
La minaccia di cui Ankara non voleva sentir parlare si sta annunciando, è alle porte.
Un’agitazione collettiva si è scatenata.
Per comprendere quanto è successo bisogna guardare ai recenti incidenti di Semdinli, alle relazioni con l’UE e ai passi compiuti verso la democratizzazione.
Qualcuno ha dato il via a quanto è successo a Semdinli al fine di causare disordini civili.
E’ stata la stessa persona che aveva assediato la libreria di Lojman.
Non molto tempo dopo sono iniziate le operazioni di Bingol.
Esiste una nuova lobby della guerra?
Senza dubbio vogliono riportare lo Stato Di Emergenza (OHAL), le leggi del terrore, e nel frattempo fermare il processo di democratizzazione e le relazioni con l’UE.
Vogliono riprendersi la loro passata autorità per cui la situazione è seria.
Stanno andando verso un risultato.
L’atteggiamento della polizia è cambiato. In precedenza la polizia era molto cauta...
Si, nei primi due giorni siamo riusciti a calmare le persone con l’assistenza dell’ispettore capo, ma il terzo giorno qualcuno ha spinto un tasto e il comportamento della polizia è cambiato.
Lei ha elogiato il coraggio dei ribelli durante il funerale...
Dei 40 minuti del mio discorso hanno preso quella frase e mi hanno attaccato, mentre quel discorso tendeva alla calma e alla dispersione generali.
Non sono un poliziotto che disperde la folla con la forza; ho usato la persuasione e li ho convinti.
Se decapitarmi serve a portare la pace nel Paese, allora lasciamo che mi decapitino...
I ribelli stanno cercando di ottenere risultati con la distruzione e la mistificazione.
I diritti non si ottengono con la violenza.
Ma il fatto che abbiano messo in giro delle voci non significa che dovevano essere giustiziati.
Una simile rivolta è successa a Parigi; di notte 1000 auto sono state incendiate.
Anche questo era sbagliato, ma lì neanche una persona è stata uccisa.
Perché i nostri bambini di sei e nove anni sono morti sotto i colpi della polizia?
Ma i ribelli non dovrebbero avvalersi dei bambini.
Non so come questo sia possibile, perché questi bambini sono stati educati da famiglie con la vendetta.
Il problema è molto più profondo di quello che sembra ... la soluzione dovrebbe essere riportata alle origini ...
Lei ha dichiarato che non dovrebbero esserci altre perdite...
Non affermano forse le autorità di governo che abbiamo perso 35,000 persone?
E la metà di queste persone non sono membri dei ribelli?
Questo significa che dovrebbero essere considerati come il nostro dolore.
Perché è un problema quando lo dico io?
Come sarà risolta questa situazione?
Stanno raccogliendo quello che hanno seminato negli ultimi 70 anni.
Se i suddetti metodi avessero potuto risolvere il conflitto, allora una soluzione sarebbe stata già raggiunta.
Ma questo non lo vogliono ammettere.
Continueranno con il conflitto per un po’ di tempo accrescendo di conseguenza la rabbia.
Cosa si dovrebbe fare?
Opporsi a chi è nell’errore.
Ma non unilateralmente.
L’occidente si dovrebbe porre nei panni di una madre che ha perso il figlio qui … Il 60% degli abitanti di questa città sono disoccupati.
Io vengo da questa comunità.
So cos’è la fame. Quand’ero bambino c’erano giorni in cui non avevamo il grano per fare il pane. Ma questa gente non è nata così povera; noi siamo stati resi poveri.
Lei è considerato come il leader dei ribelli invece del leader del Consiglio locale.
La ragione è nello stato non rappresentativo del parlamento .... avrei sperato in rappresentanti in maniera tale da poter essere soltanto considerato e visto come il leader del Consiglio comunale …
Percepisco una minaccia...
Sono stati effetuati molti passi democratici nella regione.
Passi davvero molto importanti ... ma offrire diritti di cui non si può usufruire non ha senso!
Perchè le pubblicazioni in turco non possono essere redatte anche in kurdo?
In che direzione stiamo andando?
Ho due preoccupazioni: la prima è l’intensificarsi del conflitto armato ... Ho paura che questo porterà ad una catastrofe peggiore di quella precedente.
In quest’ultima settimana circa 30 persone hanno perso la vita e più di metà erano persone comuni.
La mia seconda apprensione, profondamente inquietante, è il peggioramento dei rapporti tra turchi e kurdi ... Non è difficile rimediare a relazioni ed emozioni tra singoli individui, ma è estremamente difficile farlo tra due popoli diversi.
Posso percepire questa minaccia.
Non bisogna mai permettere che accada.
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