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Messaggio |
kikazav
A. ramidus


Registrato: 09 Mag 2006
Messaggi: 4
Località: roma
Status: Offline
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  Inviato:
02 Mar 2008 - 21:44 |
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| Oggetto: lavoro lavoro lavoro |
ciao a tutti, ho letto un messaggio mandato da sara esattamente un anno fa sul problema di trovare un lavoro affine all'antropologia.
io sto perdendo le speranze ma non mi sembra giusto ; ho provato in diversi modi: laurea vecchio ordinamento, laurea specialistica, master, corso di perfezionamento.....non ce la faccio più nonostanta mi piaccia studiare. vorrei riuscire a trovare un lavoro in base a quello che ho studiato; la materia che mi interessa di più è la paleopatologia, è veramente affascinante, ma tutta l'antropologia fisica lo è secondo me. sapreste consigliarmi a chi inviare il mio curriculum? ora sto lavoramdo part time , ovviamente niente a che fare con l'antropologia. vorrei provare fino in fondo a trovare un lavoro che mi piaccia e che riguardi l'antropologia prima di perdere tutte le speranze e di lasciar perdere.
grazie, ciao ciao |
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evelyn
A. ramidus


Registrato: 25 Dic 2006
Messaggi: 32
Località: Italia
Status: Offline
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  Inviato:
03 Mar 2008 - 23:33 |
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Cerca di non perdere tutte le speranze.
Non so se ti può consolare, ma è così per tutti, non solo per gli antropologi, anche per coloro che hanno studiato per una professione più "scontata".
Ne sono un esempio vivente: anche se non sono più giovanissima e ho un lavoro che non ha nulla a che vedere con le mie vere passioni, non mi stanco mai di provare e studiare, studiare e provare...
Se funziona? Forse un pochino  |
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Lupo
H. ergaster


Registrato: 10 Mar 2003
Messaggi: 619
Località: Provincia di Varese - Roma
Status: Offline
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  Inviato:
04 Mar 2008 - 11:53 |
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Non posso che concordare con Evelyn! Se hai letto la discussione iniziata da Sara avrai capito come la penso al riguardo: soprattutto oggi il lavoro va inventato, e non c'è niente di meglio di una "base antropologica" per capire in quale area della società è bene inserirsi. Dipende sempre da come si guarda all'antropologia, cioè se la si vede come un mezzo per interpretare la realtà o un fine! Tra l'altro, nell'articolo che abbiamo pubblicato su JASs (lo trovi nei download) qualche esempio pratico era stato fatto, anche se non esaustivo. Magari poitresti prendere spunto anche a da lì!  |
_________________ Moreno Tiziani |
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piccolastella
A. ramidus


Registrato: 19 Nov 2007
Messaggi: 7
Località: sono di agrigento ma vivo a pisa
Status: Offline
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  Inviato:
23 Mar 2008 - 20:49 |
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Salve a tutti. Mi sono appena laureata in beni culturali archeologici e il problema lavoro comincia ad assillare anche me. Adoro l'antropologia fisica in generale ma il vero problema è anche la mancanza di una laurea specialistica adeguata in questo settore. Posso soltanto specializzarmi in archeologia e inserire nel piano di studi qualche materia antropologica. Speriamo bene!E dopo la specialistica perchè si deve continuare a studiare con dottorati, specializzazioni e master vari? Dobbiamo lavorare a 50 anni? Baci |
_________________ sandy |
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Piedolo
H. habilis


Registrato: 10 Nov 2005
Messaggi: 397
Località: Monfalcone / Venezia
Status: Offline
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  Inviato:
25 Mar 2008 - 12:31 |
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boh i dottorati li fa chi ha scelto di fare ricerca. Dopotutto il dottorato è la prima vera ricerca. |
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formi
A. ramidus


Registrato: 22 Mar 2007
Messaggi: 6
Località: Napoli
Status: Offline
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Inviato:
07 Apr 2008 - 17:43 |
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Certo che la speranza non bisogna perderla ma abbiamo pur bisogno di esperienze concrete raccontate a chi si affaccia in questa realtà che sta diventando fissa, stabile, certa, l'unica...altro che lavoro precario..ragazzi questo oggi è il lavoro...
L'antropologia da sè dona troppe poche prospettive se vine accompagnata dalle sue varie qualificazioni...culturale, medica. fisica...noi siamo tutto e niente...specializzazioni master corsi di alta formazione...lo sappiamo sono basi per sostare un attimino, sborsare soldi (per chi li ha: ergo la cultura è del denaro) e ripartire dall'inizio.
propongo oltre lo scoramento (consentitemelo sono 4 anni che cerco lavoro) strade diverse: seminari, conferenze, corsi universitari, laboratori, cicli di convegni interattivi...vi invierò presto delle proposte...
inoltre associatevi, noi antropologici non siamo considerati lavoratori, ma appassionati, e allora produciamo collaborando e cambiamola questa immagine distorta che purtroppo proviene da troppi settori (letto: Contro natura di Remotti?fatelo girare).
per donare un briciolo di speranza vi racconto: 4 contratti di collaborazione con l'Univ. di Napoli nel settore Museografico e Museale...2 contratti di prestazione d'opera per insegnare antropologia medica al Policlinico di Napoli, 1 contratto di collaborazione scientifica per l'Univ dell'Aquila per uno scavo antropologico, tanto lavoro sul campo che sta producendo saggi seminari conferenze cd e dvd...l'idea di un'Associazione che aiuti il nostro settore e vi informerò..in bocca al lupo a tutti ma davvero tutti FORMI  |
_________________ Michela Forgione |
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Alchera
A. afarensis


Registrato: 24 Ott 2003
Messaggi: 133
Località: Roma
Status: Offline
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  Inviato:
07 Apr 2008 - 18:05 |
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Cara Michela, Antrocom, ora antrocom Onlus, è proprio la risposta allo scoramento di quanti come te vivono la realtà italiana dell'antropologia.
Facci sapere di questa associazione che, come noi di Antrocom, milita in questo non facile mare; unire le forze di certo aiuterà!
Lucia |
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formi
A. ramidus


Registrato: 22 Mar 2007
Messaggi: 6
Località: Napoli
Status: Offline
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  Inviato:
08 Apr 2008 - 20:05 |
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Ciao Lucia, ci stiamo lavorando burocraticamente da un pò. Sembra quasi giunto il momento della concretezza. nel frattempo ho intenzione di imparare il maggior numero di lingue perchè un antropologo deve saper comunicare senza traduttore e inganno il tempo che inesorabile passa...Antrocom Onlus non solo è appggio morale ma bagaglio di creatività, non immagini quante idee mi ha aperta e quante informazioni mi sono state utili..
un bacio formi |
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Alchera
A. afarensis


Registrato: 24 Ott 2003
Messaggi: 133
Località: Roma
Status: Offline
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  Inviato:
08 Apr 2008 - 22:02 |
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Sono contenta che Antrocom abbia svolto questo compito da pioniere, ma rimango anche un pò perplessa di fronte a quello che è un appannaggio tutto italiano (ho il dubbio): come mai frammentiamo sempre di più il discorso dell'antropologia in piccole sacche di resistenza e non uniamo mai le forze per far meglio sentire il nostro peso scientifico e etico? Che senso ha l'associativismo di stampo non accademico (l'accademia pullula di realtà associative che si guardano l'ombelico e coltivano il proprio orticiello) se non si crea qualcosa di corale? Antrocom è nata, con un enorme sforzo di persone, energie, burocrazia e fondi per dare vita a una realtà che focalizzasse il mondo antropologico (cuturale e fisico) italiano per dare quelle tante opportunità di cui, in questo thread, lamentate l'assenza.
Sono sempre sorpresa da quanto poco si usi lo "strumento Antrocom" per aprirsi a un mondo non accademico, ma non per questo non scientifico, di fare della buona antropologia. Molti ragazzi, studenti, cultori della materia si lamentano - in questo forum - che non trovano lavoro nel nostro settore, notando che molti vogliono la pappa pronta, o peggio ancora non concepiscono un'antropologia che non sia fatta nelle università. Sono dell'idea che il lavoro oggi va inventato, usando creatività e flessibilità mentale (doti che un antropologo dovrebbe avere, proprio per formazione, a iosa!).
Mi viene da chiedere, anche per capire se Antrocom Onlus stia sbagliando qualcosa nel portare avanti questa realtà, perchè hai sentito l'esigenza di creare, con enormi sforzi, un altro stumento associativo, quando qui ne avevi uno pronto al tuo servizio?
Il dubbio ancora più forte è che non siamo riusciti a veicolare il fatto che antrocom.it è solo lo strumento di confronto e comunicazione di un network più ampio che include antrocom.org (il sito istituzionale) e antrocom.net, la nostra rivista: dove è proprio il potere dei soci con le loro collaborazioni, le loro proposte, le loro idee, la loro volontà di cambiare qualcosa che ora proprio non piace nel panorama scientifico afferente alle materie che amiamo a fare la differenza, fino ad arrivare a poter contrattare con quell'olimpo di professoroni che ora ci schiaccia.
Ecco vorrei capire perchè tutto questo non è ancora utilizzato se non per creare dei cloni sempre più deboli...
un saluto,
Lucia |
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formi
A. ramidus


Registrato: 22 Mar 2007
Messaggi: 6
Località: Napoli
Status: Offline
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  Inviato:
10 Apr 2008 - 15:52 |
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MmmmHhhh,
dunque: l'Associazione nasce per esigenza lavorativa...cioè per guadagnare qualcosa dai nostri progetti...mi occorre guadagnare e anche velocemente ho aspettato troppo.Inoltre nasce anche dall'esigenza di staccarci dal mondo accademico che ci stava inglobando.
Non ho mai pensato di poter collaborare con Antrocom per il semplice fatto che non pensavo si potesse.
Ho anche inviato un mio vecchio cv ma dovevo aspettare risposte.
sono perfettamente d'accordo con te quando dici che il lavoro occorre inventarselo (e lo sto facendo no?) ma soprattutto sono critica verso chi non muove il cervello e il passo ma attende sempre qualcosa.
L'antropologia non è solo accademica ma lo è... e quello purtroppo o per fortuna è almeno un buon terreno, sicuramente va rinnovato.
Perdonami ma come utilizzare concretamente i servizi di Antrocom per esigenze lavorative non è chiaro..
non mi sento un clone, ma ho combattutto sicuramente per uscire dalla debolezza che tu avvisi per aver elargito troppe volte gratis cultura ed esperienza
ciao formi |
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