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renatina
A. ramidus


Registrato: 20 Feb 2007
Messaggi: 3
Località: roma
Status: Offline
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Inviato:
20 Feb 2007 - 15:44 |
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| Oggetto: tesi su arte contemporanea e antropologia |
Salve a tutti!! Sono un nuovo membro del forum ed avrei bisogno di alcuni vostri preziosi consigli in merito alla mia tesi. Nello specifico intendo trattare il tema dell'identità e del nomadismo dei sessi tra sincretismi culturali e diasporici. L'idea è nata dalla mostra "Identità&nomadismo" nel Palazzo delle Papesse di Siena come punto di partenza verso una riflessione più ampia relativa a due degli aspetti imprescindibili legati alla questione identitaria : l`identità e il nomadismo dei sessi, e pongo l'attenzione sull'analisi di alcune opere tra contaminazioni, sincretismi culturali e diasporici. L'intento è sottolineare come l`arte contemporanea partecipi alla messa in discussione del senso e del significato della diversità dei sessi, disgelandone i luoghi comuni e la solidità tradizionale. La mostra sarebbe il mio caso di studio e costituirebbe l'ultimo capitolo della mia tesi. Ho scritto già il primo capitolo in cui affronto il tema dell'opera d'arte e la scelta di un approccio antropologico alla lettura dell'opera d'arte, mettendo in evidenza le dimensioni d'analisi dell'identità e del nomadismo dei sessi relazionati all'idea di sincretismo. Il mio problema è riuscire a trovare un'idea per il secondo capitolo. Avevo pensato di analizzare delle opere che, nel tempo, abbiano testimoniato e rappresentato l'evoluzione delle due dimensioni sopra citate, dividendo il capitolo in tre macro aree temporali: antichità, modernità e contemporaneità, ma il mio relatore mi ha detto che ciò risulterebbe troppo difficile e pretenzioso ... mi ha messo in crisi!!!!!!!! Non so come procedere, dal momento che non sono riuscita a trovare relativamente a questo tema tantissima bibliografia.
AIUTATEMI PER FAVORE ... qualsiasi vostro consiglio sarà gratitissimo!!!!!!!! |
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munaciello
A. afarensis


Registrato: 22 Dic 2004
Messaggi: 84
Località: Torre del Greco (Na)
Status: Offline
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  Inviato:
20 Feb 2007 - 15:55 |
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Ciao Renatina e benvenuta,
ti andrebbe di chiarirmi meglio il concetto di "nomadismo dei sessi"? Ammetto che m'è poco chiaro...
Riguardo l'arte contemporanea, il primo titolo che mi viene in mente è Culture ibride di Nestor Garcia Canclini (Guerini editore): parte del testo è incentrata sull'analisi dell'arte contemporanea sudamericana secondo la prospettiva dell'ibridazione, del sincretismo.
Fammi sapere, magari illustrando meglio il tema che stai affrontando...intanto in bocca al lupo!
Alla prossima,
Munaciello |
_________________ Crescenzo Pinto |
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renatina
A. ramidus


Registrato: 20 Feb 2007
Messaggi: 3
Località: roma
Status: Offline
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  Inviato:
20 Feb 2007 - 16:51 |
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Allloraaaaaaa ... non è molto semplice da spiegare ...
Con il passare del tempo il senso attribuito all'idea di nomadismo si è rivestito di connotazioni differenti: il viaggio non è più solo nello spazio, ma anche nell’individuo, che percepisce il proprio corpo, la propria identità come nuovi territori da percorrere.
In realtà, ciò che è insito nell’idea di nomadismo oggi è una non-stanzialità ricercata soprattutto come condizione esistenziale, mentale e psicologica, non solo fisica.
In entrambi i casi l’incontro tra individui implica sempre un confronto tra culture che apre nuovi conflitti e nuove possibilità.
Conflitti esterni al soggetto, che possono tradursi in una non accettazione e in un’emarginazione del soggetto stesso all’interno di un territorio permeato da una cultura non sua, e conflitti interni al soggetto, che ne destabilizzano l’identità fino a generarne il timore della perdita.
Il superamento di questi conflitti sta nella possibilità di integrazione, di confronto, di disposizione all’incontro e al dialogo con le differenze.
Quello che nasce da tale confronto è un nuovo soggetto che si pluralizza nelle sue dimensioni identitarie proprio perchè capace di relazionarsi con una differenza, ricercandola fino a renderla propria e sperimentandola non solo per comprenderla, ma soprattutto per comprendersi.
L’identità non è più unicamente riconducibile alle radici e all’appartenenza, ma è un’identità in movimento, frutto di una continua contrattazione con le diversità con cui si viene a contatto.
Di qui l’inscindibile legame tra identità e nomadismo: il corpo diventa luogo di confine estremamente permeabile tra il sé e la realtà esterna, dove l’io si confonde con l’altro, il qui con l’altrove.
Questa con-fusione tra l’io e l’altro, tra il qui e l’altrove, è messa in atto da soggetti sincretici e diasporici che non si appellano più alle certezze del territorio e del confine, ma esperiscono la multidimensionalità dell’esistenza attraverso la pratica del dislocamento e le contaminazioni culturali.
Ciò è riscontrabile anche relativamente al tema dell’identità di genere.
La ricerca identitaria legata al genere sessuale dà vita, attraverso il superamento dei confini stabiliti dalla dicotomia maschile/femminile, ad un nomadismo dei sessi alla base del quale il corpo si rivela come luogo da cui evadere, non più come contenitore dell’identità, ma moltiplicatore di essa.
E l’arte contemporanea manifesta questo sconfinamento, partecipando alla messa in discussione del senso e del significato della diversità sessuale, disgelandone i luoghi comuni e la solidità tradizionale.
Ecco ... questo è un piccolo estratto del mio primo capitolo dove accenno al concetto di nomadismo dei sessi.
è ovvio che tutto questo discorso è necessariamente legato all'opera d'arte e alla figura dell'artista!!
Grazie intanto per il testo consigliato ... in realtà avrei bisogno anche di idee per il secondo capitolo!!!!!
HELP!!! HELP!!!  |
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renatina
A. ramidus


Registrato: 20 Feb 2007
Messaggi: 3
Località: roma
Status: Offline
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  Inviato:
21 Feb 2007 - 14:01 |
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Ho necessariamente bisogno di consigli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AIUTOOOOO!!!!!  |
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wordrown
A. ramidus


Registrato: 26 Mar 2009
Messaggi: 2
Località: Pisa
Status: Offline
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  Inviato:
20 Dic 2009 - 17:12 |
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Ciao, magari può interessarti cm spunto la vicenda artistica e umana di genesis-breyer-p-orridge e il suo percorso nell'ambito di quella che chiama Pandroginy (positive androginy), identità costruita gioiosamente (e follemente) mischiando pezzetti di spazio e di tempo...ha migrato in tutti gli ambiti possibili!!!!! Per me è un vero genio, e si trovano abbastanza info anche sulla rete...Auguri per la tua ricerca, anche perchè quello del nomadismo e le sue correlazioni con la continua (ri)costruzione dell'identita è un tema che sento molto molto vicino. Pure troppo Anche la psicogeografia di cui parlava Guy Debord potrebbe essere un buon cardine su cui far muovere delle riflessioni, in ogni caso il radicale cambio del punto di vista sullo spazio urbano nel momento in cui viene vissuto cm un reticolato di possibili punti d'approdo con diversi livelli di "potenziale di accoglienza-ostilità" è qualcosa che modifica profondamente la percezione delle stesse città che uno magari era abituato a vivere da "stanziale".... |
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wordrown
A. ramidus


Registrato: 26 Mar 2009
Messaggi: 2
Località: Pisa
Status: Offline
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  Inviato:
20 Dic 2009 - 17:15 |
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ops, nn mi ero accorto che era un post di due anni fa....sosorry..... risposta quindi certamente inutile |
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