Vai alla Homepage

Benvenuto nella tua Comunità, Ospite 18 Mag 2013 17:14
  Homepage Chi Siamo Membri Download Forum Edicola Tam Tam Contattaci  

Indice del forum   FAQ ForumFAQ Forum   CercaCerca  Gruppi utentiGruppi utenti  ProfiloProfilo  Discussioni controllateDiscussioni controllate  Forum controllatiForum controllati
Nuova discussione   Rispondi
Precedente Versione stampabile Successivo
Autore Messaggio
maudiriOffline
A. ramidus
A. ramidus


Registrato: 10 Dic 2008
Messaggi: 6
Località: Roma
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 24 Mar 2012 - 14:07 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: felicità, un tema per antropologi ?

La felicità è un tema filosofico e psicologico.
Sappiamo molto della felicità.
I Greci sapevano che la felicità è legata al benessere.
Noi sappiamo che non basta essere ricchi per essere felici.
Dunque sappiamo che c'entrano le emozioni e l'autorealizzazione.
Sappiamo che conoscere se stessi e cosa siamo nel mondo aiuta.

Ma gli antropologi sanno che tutte le decisioni che l'uomo prende hanno una motivazione utilitaristica per la specie, anche se spesso mascherate in altro modo dalla cultura preminente.

Chiamiamo "infelici" tutti quelli ai margini della società, perché non produttivi e quindi utili, e coloro che perseguono un modello di vita diverso; anzi li temiamo perché minacciano le nostre certezze, culturalmente imposte.
Infatti, educhiamo i nostri figli a sviluppare quelle capacità che li porteranno ad eccellere nella società. Li chiamiamo "maturi" quando sono pronti a produrre per la società. Li facciamo sentire grandi e loro ci ripagano con grande energia entrando nella vita vera e contribuendo alla crescita del PIL, solo con la falsa promessa che questa sia la strada per la felicità.
C'è un prezzo alto da pagare, chi fallisce fa una brutta fine; ma ce ne freghiamo dei singoli, l'Homo Sapiens continua la sua marcia inarrestabile e questa sembra essere l'unica cosa importante.

Mi piacerebbe conoscere le vostre riflessioni al riguardo.
Si riuscirà mai a gestire l'umanità con l'obiettivo della felicità individuale oppure sarà sempre l'umanità a gestire i singoli massimizzando il proprio sviluppo ?

Grazie.
Profilo Homepage
poneraOffline
H. ergaster
H. ergaster


Registrato: 06 Set 2005
Messaggi: 825
Località: Milano
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 24 Mar 2012 - 18:16 Rispondi citando Torna in cima

Rolling Eyes Antropologicamente parlando possiamo dire che l'umana gente non deroga dalle regole della natura, la quale impartisce a tutte le speci due finalità interconnesse: nutrirsi e riprodursi con il preciso scopo di continuare la specie.
Uscito dal suo habitat naturale il nostro progenitore ha dovuto specializzarsi in svariate specializzazioni le quali lo hanno impegnato in una vita organizzata di gruppo.
La vita socialmente organizzata ha dato corso ad un meme di ordine culturale che da oltre 30.000 anni e forse più l'umana gente ha trasferito di generazione in generazione ed ovviamente sviluppandolo in forma esponenziale.
Al di fuori dell'affetività (amore per l'umana gente) conquistata e che coinvolge tutti i mammiferi, la felicità è una risultante temporale prodotta da alcuni risultati di svariata natura ottenuti per mezzo della nostra vita culturale, la quale ci impegna ad una tipo di vita sociale fondara su delle regole impegnative di comportamento.
Sovente dalle finestre di casa mia vedo volare dei gabbiani che starnazzano e danno la parvenza di essere felici ma non è così.
Sono impegnati a cercare cibo o il partner per accoppiarsi, la felicità può essere prodotta dal conoscere e quindi dalla cultura. Rolling Eyes
Profilo Invia email Homepage MSN messenger
mariposa_mbOffline
H. habilis
H. habilis


Registrato: 13 Apr 2009
Messaggi: 251
Località: Città del Messico
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 24 Mar 2012 - 21:38 Rispondi citando Torna in cima

La felicità è un tema piuttosto soggettivo, e secondo me non rientra nel campo di ricerca degli antropologi, anche perchè tu parli di felicità in relazione al mondo "occidentale", ma molti altri popoli possono avere concetti diversi di felicità, o non averli affatto e riferirsi ad altre condizioni emotive...
Profilo Homepage
poneraOffline
H. ergaster
H. ergaster


Registrato: 06 Set 2005
Messaggi: 825
Località: Milano
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 24 Mar 2012 - 22:53 Rispondi citando Torna in cima

Infatti è una domanda filosofica più che antropologica: ma l'antropologia è studio dell'uomo e di conseguenza anche delle sue emotività e di ciò che li genera.
E' cosa certa che la felicità è qualcosa di soggettivo ed è sempre in relazione all'ambiente.
Profilo Invia email Homepage MSN messenger
PiedoloOffline
H. ergaster
H. ergaster


Registrato: 10 Nov 2005
Messaggi: 877
Località: Monfalcone / Venezia
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 26 Mar 2012 - 13:23 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:
Ma gli antropologi sanno che tutte le decisioni che l'uomo prende hanno una motivazione utilitaristica per la specie, anche se spesso mascherate in altro modo dalla cultura preminente.


In realtà questa affermazione è tutta da dimostrare. E' una visione un po' vecchiotta e strutturalista dell'uomo e dell'antropologia. Io sinceramente l'utilità per la specie delle azioni intraprese dall'uomo a livello planetario non la vedo. Anzi possiamo dire che globalmente l'uomo tende alla propria estinzione.
Profilo Homepage
maudiriOffline
A. ramidus
A. ramidus


Registrato: 10 Dic 2008
Messaggi: 6
Località: Roma
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 26 Mar 2012 - 18:22 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

Io sinceramente l'utilità per la specie delle azioni intraprese dall'uomo a livello planetario non la vedo. Anzi possiamo dire che globalmente l'uomo tende alla propria estinzione.


Interessante questo punto di vista, Piedolo. Mi potresti dare qualche elemento aggiuntivo per rifletterci un po' su ?
Forse ho usato male il termine "specie"; mi riferivo di più alla collettività intesa come gruppo di persone, da sempre in crescita demografica e di produzione, piuttosto che all'essere Uomo.

Grazie
Profilo Homepage
pixiepukarcataxOffline
H. habilis
H. habilis


Registrato: 10 Feb 2008
Messaggi: 276
Località: Livorno
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 26 Mar 2012 - 18:32 Rispondi citando Torna in cima

riguardo alla questione utilitaristica, mi piace ricordare l'aforisma di Heinroth (il maestro di konrad Lorenz):

"dopo le penne remiganti del fagiano argo maschio, i ritmi di lavoro dell'umanità moderna sono il prodotto più balordo della selezione intraspecifica."

Anche nell'evoluzione spesso si tende a vedere ogni carattere come utile a qualcosa, ma ormai è chiaro che non è così. E a volte un qualcosa di utile ad un certo livello può rivelarsi dannoso ad un livello più ampio, come le penne remiganti del fagiano argo che si sono allungate sempre di più perché i maschi con le penne più lunghe si riproducono di più (selezione sessuale intraspecifica), ma poi la specie si trova in difficoltà con i predatori perché le penne così lunghe impediscono di volare.

_________________
Alessandro Riga
Profilo Homepage MSN messenger
PiedoloOffline
H. ergaster
H. ergaster


Registrato: 10 Nov 2005
Messaggi: 877
Località: Monfalcone / Venezia
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 27 Mar 2012 - 08:05 Rispondi citando Torna in cima

Concordo con la spiegazione di Pixie e aggiungo che tendenzialmente le azioni delle collettività umane tendono a soddisfare bisogni esplici e nel breve periodo non considerando la possibilità di danni sul lungo periodo.
Profilo Homepage
maudiriOffline
A. ramidus
A. ramidus


Registrato: 10 Dic 2008
Messaggi: 6
Località: Roma
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 27 Mar 2012 - 18:06 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

tendenzialmente le azioni delle collettività umane tendono a soddisfare bisogni esplici e nel breve periodo non considerando la possibilità di danni sul lungo periodo.



Vero, come ad esempio l'introduzione dell'agricoltura che ha determinato l'inizio delle ingiustizie sociali delle società stanziali.
Però è vero anche che da allora la popolazione è cresciuta esponenzialmente così come l'aspettativa di vita.
Come facciamo a dire se è peggio essere schiavi nelle coltivazioni di cotone che bocconcini per un leone nella savana ?

Tornando al tema della felicità, mariposa_mb ha detto:
Citazione:

molti altri popoli possono avere concetti diversi di felicità, o non averli affatto e riferirsi ad altre condizioni emotive..


secondo me è proprio questa la domanda: esistono concetti diversi di felicità e da cosa sono determinati ?
In altri termini: può la cultura determinare le emozioni alla base della felicità ?

Nella mia testa c'è un'immagine delle società di cacciatori/raccoglitori: gli uomini che tornano all'accampamento con una preda, un gigantesco barbecue e i racconti sulla caccia attorno al fuoco con i bambini che giocano (alla caccia, ovviamente, il pallone l'hanno inventato più tardi).

C'è spirito di gruppo, condivisione del cibo (cioè della ricchezza), consapevolezza della propria identità all'interno della comunità e processo educativo (i racconti ai bambini e i bambini che giocano). Tutto ciò è parte del modello culturale.
E' come se dicessero: questa è la vita, se segui questo modello sarai felice.
Non vale forse per tutte le culture di sempre ?
Profilo Homepage
estersandroOffline
A. afarensis
A. afarensis


Registrato: 16 Nov 2008
Messaggi: 65
Località: bolzano
Status: Offline
Messaggio   Inviato: 27 Mar 2012 - 21:28 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

può la cultura determinare le emozioni alla base della felicità ?



Questa tua domanda mi ha fatto ricordare un episodio del lontano passato; una bellissima domenica di maggio, di buon mattino, incontro un conoscente che sprizzava di gioia.
Perchè? Stava andando a Milano a vedere una partita di calcio! Quello che per me sarebbe stata una pesante condanna, era per lui fonte di grande allegrezza.
Sono cosciente che la tua domanda intendeva altro, però in effetti i punti di vista possono essere molto differenti.
Profilo
Mostra prima i messaggi di:     
Vai a:  
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Nuova discussione   Rispondi
Precedente Versione stampabile Successivo
Powered by MDForum 2.0.1© 2003-2005 MAXdev
Tema grafico by subRebel del sito ktauber modificato e ottimizzato per MDForum da TiMax
Supporto italiano by Open Italia
  Homepage Chi Siamo Membri Download Forum Edicola Tam Tam Contattaci  


Antrocom 2003- 2011© - C.F. 09210881000
Antrocom is a nonprofit organization for anthropological studies. All contents, except where otherwise noted, are licensed under a Creative Commons License. All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest by ©2006-2011 Antrocom. This web site was made with MDPro, a content management system written in PHP. MD-Pro is free software released under the GNU/GPL.

Antrocom. Online Journal of Anthropology
Antrocom Association