Anthropos

Cafè Anthropos - aumento della omosessualità?

estersandro - 03 Ott 2010 - 20:07
Oggetto: aumento della omosessualità?
Non ho dati alla mano, ma ho l' impressione che rispetto ad "una volta" ci sia un netto aumento della omosessualità.
A voi non pare?
Se così fosse, quali sarebbero i motivi?
mariposa_mb - 03 Ott 2010 - 23:11
Oggetto:
Io penso che più che esserci un aumento dell'omosessualità ci sia semplicemente più gente che fa coming out
ponera - 04 Ott 2010 - 11:47
Oggetto: varietà omosessuali
L'omosessualità è sempre esistita ed in percentuale secondo i voleri della natura o gli errori della natura; daltronde è presente anche fra le scimmie antropomorfe!
Oggi si presenta più allo scoperto poichè le legislazioni e la morale dei paesi cosidetti avanzati non sono solo tolleranti ma considerano l'omosessuale una terza figura del genere appartenente ai suoi cittadini.
Già gli antichi Greci e Romani consideravano l'omosessualità non solo un terzo sesso ma un costume sessuale accettato e godereccio con l'uso di organi concepiti dalla natura per altro uso.
Io scinderei i due tipi di omosessualità. Uno causato da un errore della natura, daltronde non è possibile che le ciambelle vengono prodotte tutte con il buco.
Una percentuale del 5% è tollerabile, ecco perchè io ho sempre sostenuto la teoria dell'imperfezione quale regola della natura.
La seconda è causata dal vizio, da trovare piacere uscendo dai canoni stabiliti dalla natura. Il trovare piacere in una forma attiva e non passiva con il proprio sesso o viceversa è un fattore cerebrale, è una contorsione mentale, in poche parole è come colui che ha il senso dell'orrido. Twisted Evil
mariposa_mb - 04 Ott 2010 - 19:09
Oggetto:
errore dela natura???
vizio???
contorsione mentale???
senso dell'orrido???

Dios mío mi sembra di setire la santa inquisizione
ponera - 04 Ott 2010 - 21:09
Oggetto: la natura è imperfetta
La santa inquisizione considerava la natura opera di Dio e pertanto non responsabile del comportamento umano, io invece considero la natura imperfetta e quindi facile a commettere degli errori di stampaggio.
La natura ha messo in bilancio solo due sessi uno maschile ed uno femminile con il preciso scopo relativo alla riproduzione, come in qualsiasi forma vivente, ragione per cui per raggiungere lo scopo ci dà nel rapporto sessuale il massimo godimento.
I soggetti ambigui sono quelli non riusciti bene, ragione per cui dobbiamo culturalmente essere molto comprensivi; visto che sono delle vittime relative alle imperfezioni della natura medesima.
Cerchiamo di essere giustamente interpretativi , non partigiani solo perchè un certo lassismo deve essere consentito come regola. Embarassed
Silvano - 04 Ott 2010 - 22:15
Oggetto:
mariposa_mb ha scritto:
errore dela natura???
vizio???
contorsione mentale???
senso dell'orrido???

Dios mío mi sembra di setire la santa inquisizione


.
futis - 04 Ott 2010 - 23:14
Oggetto:
più che la santa inquisizione mi sembra di sentire mia nonna Abelarda...ragazzi, un minimo di decenza, sennò piuttosto impariamo ad auto-inibirci e torniamo su thread un attimino più antropologici che riescono ad essere meglio gestiti dalle menti presenti nella community....è illusorio pensare di poter discettare su tutto...un pò di umiltà please, anche se ci diciamo "antropologi" non guasta Very Happy
ponera - 04 Ott 2010 - 23:25
Oggetto:
Se interroghiamo l'uomo della strada come risponderebbe?
Una contraddizione psico-fisica sessuale è un errore della natura?
Usare uno sfintere dello stesso sesso a scopo sessuale è un vizio?
Provare piacere sessuale con il proprio sesso è una contorsione mentale?
Certi godimenti esasperati dall'acculturamento non assomigliano al senso dell'orrido?
Vedrete percentualmente cosa vi rispondono.
Gli usi,costumi e consuetudini trovano la loro matrice dalla società in cui vanno applicati.
ponera - 04 Ott 2010 - 23:35
Oggetto: la saggezza
Futis non pensi che tua nonna Abelarda era saggia? Gli anziani hanno la saggezza dell'esperienza, se poi accompagnata da una cultura umanistica possono essere anche maestri.
lucapelolargo - 05 Ott 2010 - 20:24
Oggetto: Re: la natura è imperfetta
ponera ha scritto:

La natura ha messo in bilancio solo due sessi uno maschile ed uno femminile con il preciso scopo relativo alla riproduzione, come in qualsiasi forma vivente, ragione per cui per raggiungere lo scopo ci dà nel rapporto sessuale il massimo godimento.

hai mai provato a metterti uno o due dita nell'ano mentre fai sesso con una donna?
prova e poi mi ringrazierai!!
ponera - 05 Ott 2010 - 23:09
Oggetto:
Sono un naturalista rispetto l'uso degli organi che mi ha dato la natura e psicologicamente sarei turbato ad un uso diverso.
Nella mia vita non mi sono mancate le relazioni con l'altro genere sessuale ed ho avuto grandi soddisfazionbi pur rispettando i canoni stabiliti dalla natura.
La cultura può far deviare ma può anche sublimizzare quanto la natura ci ha messo a disposizione.
Le esperienze sessuali dannunziane non mi hanno mai interessato, anzi hanno provocato in me un certo senso di disgusto. Crying or Very sad
lucapelolargo - 06 Ott 2010 - 15:14
Oggetto:
A questo punto penso ti sia già chiaro (o quantomeno dovrebbe esserelo) che con questi presupposti non si porta avanti nessuna antropologia.
Al massimo si può continuare a insultarci educatamente come si farebbe in un circolo del cucito.
Finché tali presupposti non cambietranno radicalmente discussioni del genere e tali domande non riscuoteranno alcun successo all'interno della comunità.
Sarebbe davvero gradito non trovare più all'interno di questo forum frasi del tipo "una volta" "errore della natura" "vizio" eccetera.
ti prego inoltre di smetterla di far finta di niente e proseguire bellamente per la tua strada quando qualcuno ti fà un appunto.
il parlarsi addosso non porta da nessuna parte
ponera - 06 Ott 2010 - 20:46
Oggetto: Homo già fui
Non credo di dire nulla di strano se la natura (se non ti piace l'energia mutante) ci ha dotato degli organi per un uso specifico e se tutte le forme viventi rispettano l'uso di questi organi.
Fanno accezione le antropomorfe ed in particolare l'antromomorfa homo sapiens-sapiens poichè deviati dalla cultura.
Il bonobo ha una cultura molto modesta rispetto al suo simile Homo ma ciò non toglie che la sua intelligenza è di ordine superiore e quindi intenzionalmente derogante dalle regole naturali.
La cultura, arma di sopravvivenza dell'uomo, è fuori dai canoni naturali e dà all'uomo quella modesta capacità gestionale che noi chiamiamo libero arbitrio.
Ritendo che l'evento dell'antropomorfa Homo è stato l'ultimo esperimento della natura dopo milioni di anni di sperimentazioni.
Ovviamente per offrirgli una vera autonomia dovrà procedere ad un ulteriore mutazione per renderlo non più così vincolato alle regole impartite a tutto il mondo animale.
Così è se vi pare diceva il poeta! Laughing
mariposa_mb - 07 Ott 2010 - 01:46
Oggetto:
caro ponera riprendendo il tuo ultimo post: rispettabile la tua volontà di voler fare un uso "naturale" degli organi si cusei stato dotato, c'è solo un problema...ciò che è naturale per te, può non esserlo per altri. Ovviamente è un fatto che l'apparato riproduttivo di ciascuno dei due sessi abbia come fine biologico la riproduzione, ma non dimentiare che tutto, anche il modo in cui abbiamo relazioni sessuali, è cultura.
mariposa_mb - 07 Ott 2010 - 01:47
Oggetto:
sorry, volevo dire riprendendo il tuo PENULTIMO post, e DI CUI SEI STATO DOTATO...stavo scrivendo un po' in fretta
ponera - 07 Ott 2010 - 09:14
Oggetto:
Cara Mariposa non ti sei accorta che conprovi quanto io ho sostenuto, cioè che noi umani conduciamo due vite parallele, una secondo i canoni della natura ed una culturale, quindi uniformemente al gene ed al meme.
Il suicidio per la natura non è programmabile per la cultura sì, Il masochismo è un fatto culturale non naturale, l'uso degli organi dodatoci dalla natura possono essere usati anche diversamente dall'uso specifico solo per un fatto culturale.
Il fumo dal punto di vista naturale è un'anomalia nettamente negativa, per la cultura è un piacimento inebriante e pertanto il fumare diventa un costume sociale gradito.
L'etologia non riguarda solo il mondo animale ma anche l'uomo, quindi nessuno può sostenere altre interpretazioni sull'uso degli organi impartitici dalla natura.
Il naso serve per respirare e filtrare l'aria, la bocca per mangiare, lo sfintere per evacuare le feci, le orecchie per sentire, gli occhi per vedere, il sesso per la riproduzione ( per la natura mentre per la cultura usi senza limiti allo scopo godereccio) e l'encefalo per gestire tutto l'organismo e per le antropomorfe ragionare.
Mariposa l'evidenziare delle realtà non vuol dire presunzione. Rolling Eyes
lucapelolargo - 07 Ott 2010 - 11:47
Oggetto:
presunzione è invece rigirare a piacimento le parole del tuo interlocutore strafregandotene tranquillamente se ha qualcosa da dire di diverso da te e continuare per la tua strada o infischiandotene degli altri o usando le loro parole distorte a tuo uso e consumo.
ponera ci hai stancato, stai infestando questo forum. Sei ovunque, e ovunque non gradito
ponera - 07 Ott 2010 - 19:03
Oggetto:
Grazie Professore dal pelo largo, "non ti curar di lor ma guada e passa" disse il Poeta.
futis - 07 Ott 2010 - 21:29
Oggetto:
ponera l'unico qui dentro che si è sempre atteggiato a professore (o a saggio, o maestro, scegli tu) mi pare che sia sempre stato tu.
Segui questa indicazione del Poeta (lui sì saggio, probabilmente), guada (il fiume forse..? mah) ma soprattutto passa, che ormai è giunto il momento. Ciò che avevi da dare l'hai dato, davvero. Proseguire è contro natura, un vizio, contrario all'uso di un organo specifico: il cervello.
mariposa_mb - 07 Ott 2010 - 21:44
Oggetto:
caro ponera mi hai frainteso, o ti piace rigirare le mie parole, come dice lucapelolargo. Quello che cerco di dire è che TUTTO è cultura, anche ciò che per te è NATURA. Il modo in cui dividiamo il mondo tra natura e cultura, rimane, comunque, sempre dal lato della cultura. Sei tu, uomo del '900 e del 2000, e Italiano, que stabilisci che ci sono modi "naturali" di usare certi organi e modi "culturali" e questa è una tua costruzione non un dato di fatto.
lucapelolargo - 07 Ott 2010 - 22:04
Oggetto:
Come non quotare in pieno l'immenso Futis???
ponera - 30 Ott 2010 - 13:22
Oggetto:
Mi sembra che Calandrino e Buffalmacco con tutta la loro saccenza siano andati in crisi, come mai?
Scilla - 30 Ott 2010 - 18:00
Oggetto:
Ponera.. Le tue teorie in questa discussione mi incuriosiscono. Vorrei sapere su cosa basi le tue affermazioni, in cosa credi esattamente e come giustifichi le tue affermazioni.
Se riuscissi ad espormi tutto molto dettagliatamente (hai a disposizione una bibliografia che avvalli quanto sostieni?) te ne sarei molto grata.
Lupo - 30 Ott 2010 - 18:00
Oggetto:
Sembra che su questo tema non ci possa essere una discussione serena. Ricordo quanto scritto in questo messaggio:
http://www.antrocom.it/MDForum-viewtopic-t-897.html
Nel caso si continui con l'off topic la discussione verrà chiusa.
ponera - 03 Nov 2010 - 11:05
Oggetto:
Cara Scilla le mie non sono affermazioni sono deduzioni.
E' sufficiente leggere qualche testo di Anatomia, sanità o d'Igiene e profilassi.
Cercherò nella mia biblioteca per indicarti un testo in merito.
Saluti cari.
Ea - 03 Nov 2010 - 11:59
Oggetto:
penso che sia un pò la base del discorso di Ponera che non vada...ossia cosa intendi con errori della natura e/o natura imperfetta??? la natura è semplicemente quello che è siamo noi che giudichiamo i fenomeni come bene e/o male in base alla ripercussione che essi hanno sulla nostra vita. Non penso si possa dire che la natura sbaglia solo perchè non fa ciò che per ME è normale, non credi? se si accetta questo modo di pensare non si fa più scienza....non si usa più un sistema ipotetico-deduttivo ma vuol dire che si ha, al contrario, un modello in testa ben chiaro di cosa sia giusto o sbagliato e quindi si giudica la natura in base a quanto più o meno si avvicini a questo nostro modello mentale. Sai è un po lo stesso discorso che si fa con il concetto di "razza", il fatto appunto di decidere a tavolino che una persona che presenta questi caratteri è di "razza" pura e poi giudicare tutto il resto intorno per quanto si avvicini o si allontani da questo mio modello. Un esempio scemo...benché esistano i terremoti non posso giudicarli come errori della natura solo per l'effetto disastroso che essi hanno sulla nostra vita no? non esiste un dritto ed un rovescio della natura, non c'è un giusto o un sbagliato ....è un idea del tutto ascientifica
ponera - 03 Nov 2010 - 13:18
Oggetto:
Crying or Very sad Hai perfettamente ragione, ma poichè siamo umani ci esprimiamo in chiave umana.
Dobbiamo per forza maggiore fare riferimento ad un soggetto,ad un oggetto ed ad un verbo.
La natura viene personalizzata dal nostro lessico e gli diamo un'immagine soggettiva. I pagani usavano come tale l'opera degli dei , i religiosi monoteisti di un Dio.
Quando dico che la natura sbaglia e commette degli errori è perchè noi osservandola abbiamo potuto constatare quali sarebbero i canoni della perfezione e ci accorgiamo quindi quanto spesso vengono delusi.
Un terremoto, un alluvione o uno scontro stellare sono fenomini conseguenziali e possono rientrare in un disegno di sconquasso, ma dare vita ad una pianta od ad un animale con delle deformità grandi o lievi che siano è un'imperfezione poichè non consente a queste forme viventi di avere una vita normale e duratura.
Come scrisse il buon Leopardi nella sua poesia "la Ginestra" "che senso ha far nascere una ginestra in un canalone dove passerà ben presto la lava? Crying or Very sad
Piedolo - 04 Nov 2010 - 11:10
Oggetto:
Osservando la natura abbiamo potuto constatare quali sarebbero i canoni della perfezione? Ma se davvero abbiamo potuto constatare ciò come mai abbiamo consapevolmente dato vita alle più grandi forme di distruzione della natura stessa consapevolmente?
Abbiamo dato vita al capitalismo, che è un'abominio, eppure ci lamentiamo degli omosessuali che sono errori della natura? Continuiamo a spendere miliardi nelle guerre che sono un abominio eppure ci lamentiamo che gli omosessuali sono errori della natura? Abbiamo messo al governo Berlusconi, che è un abominio e ci lamentiamo dei gay?
Ma soprattutto la natura potrà fare quel cazzo che gli pare senza che ci sia qualcuno a giudicarla? Qualcuno senza alcuna competenza per altro.
Imperfezione è un concetto umano che non fa parte del lessico della natura. L'uomo avrebbe altre cose di cui occuparsi che pensare agli errori della natura.
ponera - 04 Nov 2010 - 12:37
Oggetto: L'irregolarità della natura è per noi imperfezione
Rolling Eyes Chi si risente, l'amico Piedolo, che piacere.
Intanto voglio precisare che la natura non ha un lessico, quando avanziamo delle considerazioni le facciamo solo ed esclusivamente in chiave umana.
E' chiaro che quando parliamo di perfezione parliamo di ottimale nella costruzione di una cosa.
Osservando la natura diciamo che un albero per svilupparsi nelle condizioni ottimali deve avere il tronco dritto e i rami simmetrici se un albero nasce storto diremo che è imperfetto.
La perfezione da noi canonizzata è frutto della nostra cultura perfezionista ma la natura evidentemente non si uniforma ai nostri canoni.
Giustamente non si può dire che è imperfetta ma spesso e volentieri disuguale. (imperfetta dal nostro punto di vista)
In relazione alle forme di distruzione consapovele della natura è una considerazione tutta umana di una natura a nostro servizio.
Se cerchiamo di estraniarci dal concetto umano potremmo dire che la natura si serve di noi per mutare l'ambiente da destinare a nuove forme di vita.
Estrapolandoci da un concetto umano le guerre potremmo considerarle degli stimoli naturali per ridurre l'indice demografico, come un'epidemia virale, ad esempio.
Dare ad un soggetto il corpo da maschio e la mente da femmina, visto i dati statistici, non possiamo considerarlo che un'imperfezione della natura e questo lo possiamo dedurre dallo scopo poichè la natura ha creato i due sessi per la riproduzione.
Ogni popolo ha il capo che si merita quanto alle lamentele in merito ai gay non credo che in una società civile abbiano un gran seguito, ciò non toglie che, essendo da un punto fisiologico ambigui, nell'immaginario collettivo vengono ridicolizzati da millenni, daltronde fra i giovani è d'uso comune dire "ma vaffa...." anzi è nato anche un movimento politico.
Detta terminologia è sempre usata in senso dispreggiativo, e perche?
La natura fà quello che gli pare volenti e nolenti e le sue imperfezioni sono valutate da noi in base all'uso.
La mia lupa aveva partorito due lupetti immaturi che non riuscivano a crescere.
Visto la loro irregolarità un bel giorno portò i due lupetti lontano da casa in un bosco e li abbandonò.
A tarda sera rientrò a casa senza i due lupetti. Ha commesso un infanticidio impartitogli dalla natura per la sua sopravvivenza!
Così è se vi pare diceva il Poeta! Crying or Very sad
Piedolo - 04 Nov 2010 - 13:35
Oggetto:
Ah signur il fatto che vengano ridicolizzati rende ciò giusto? Ma la storia greca l'hai studiata?
La natura ha un lessico, il fatto che non siamo in grado di leggerlo non implica che non ce l'abbia. Il concetto di perfezione è troppo carico culturalmente, non possiamo usarlo in una discussione antropologica. Socrate ti direbbe che essere gay è il massimo della perfezione. E che gli risponderesti? Un albero che nasce storto sarà imperfetto dal tuo punto di vista, un albero che nasce storto ha i suoi motivi per nascere storto. La perfezione è l'aderenza di un fenomeno al contesto. Anche il contesto, ovvero quelle che tu chiami condizioni ottimali, sembrano ottimali a te secondo la tua cultura, ad altri potrebbero non sembrare tali, alla natura potrebbe essere totalmente indifferente che l'albero cresca in piano, vicino ad un fiume o su una scogliera a strapiombo. Eppure nei tre casi l'albero crescerà in maniera diversa, qual'è perfetta? Ma anche se esistesse questo concetto di imperfezione, sono i giudizi di valore ad essere di troppo.
E infine, le chiose finali che sanno di derisione, ma che mi han sempre fatto sorridere: Così è se vi pare è un opera di Pirandello e con il termine Poeta in maiuscolo ci si riferisce al Poeta per antonomasia che è Dante e che con Pirandello non ci azzecca nulla. Very Happy

Ps: non ho capito quella cosa della natura a nostro servizio.
ponera - 04 Nov 2010 - 17:58
Oggetto: LA NATURA CAPRICCIOSA
Rolling Eyes A me è sempre piaciuto Pirandello e il suo "così è se vi pare". Leopardi e il Carducci pure li chiamerei "Poeti con la "P" maiuscola, certo per l'immaginario collettivo scolarizzato il Poeta massimo è Dante Alighieri, il SOMMO POETA si autodefinisce tale dicendo a Virgilio " tu sei lo mio maestro e lo mio autore, tu sei colui da cui io trassi il vanto che come vedi mi fà tanto onore".
Non ho parlato di giustizia ho solo fatto una semplice constatazione.
Nessun albero millenario nasce storto, sono stato nella foresta millenaria di Vienna, i pochi alberi presenti sono tutti dritti come fusi e molto simili uno dagli altri.
Supponendo che la natura abbia un lessico non è certo alla nostra portata, noi abbiamo il " ma vaffa.... ".
Un corpo per essere perfetto deve essere conforme ai dettami dell'anatomia, qualsiasi forma diversa in ecesso o in difetto è considerata una irregolarità non per lo scrivente ma per tutto lo scibile umano.
Ho gestito un'attività agricola per 16 anni e quando andavamo nel bosco tagliavamo gli alberi storti poichè prima o dopo sarebbero caduti e avrebbero potuto provocare danni , anche ai loro vicini.
La natura fà nascere le forme viventi in un proprio habitat e questo per garantirgli una sopravvivenza con le specializzazioni impartite alla specie.
Ovviamente le difettose non sono confacenti e pertanto non avranno l'opportunità di sopravvivere a lungo nel tempo.
Per la natura le riproduzioni sono sempre a calcolo numerico ed è sufficiente garantire la sopravvivenza non dell'individuo ma della specie; questo è il suo comportamento!
Quando la natura compie dei fenomeni a noi negativi ci meravigliamo e la chiamiamo matrigna ma la natura non è a nostro servizio ed in particolare per il singolo, se interessata alla continuazione della specie si può solo interessare alla sopravvivenza di essa.
Ci ha dato la ragione per consentirci a vivere in ambienti variegati ed è stato un suo successo poichè con le forme precedenti non c'era ancora riuscita.
Se siamo destinati all'uomo in provetta non è da escludersi un Homoposterus assessuato.
A noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura! ti piace di più come terminale? Lo scrisse un grande Poeta. Crying or Very sad
Piedolo - 04 Nov 2010 - 18:14
Oggetto:
Avremo anche il ma vaffa, ma fai un giro nel nord est ed il "va in mona" è molto più diffuso, ed è comunque un discorso privo di senso. Quello che sto cercando di farti capire è che in un forum di antropologia come questo i giudizi secchi e netti a cui ci hai abituato sono nella maggior parte dei casi fuori luogo perchè non alimentano la discussione ma fanno solo incazzare la gente. Ergerti a difensore di quello che dovrebbe essere e di come dovrebbe essere, in un forum come questo è un po' come cercare di convertire all'islam la gente sul forum del vaticano on line. Abbiamo convissuto con l'omosessualità da sempre e solo nella fase più recente della storia umana è stata condannata. Che ne sai tu se l'omosessualità non fosse prevista da un disegno naturale che non possiamo (!!!!) in alcun modo comprendere?
Continuo a non capire la chiosa finale che spesso non c'entra una mazza col post.



Ps: Per quanto riguarda il Poeta, stesso discorso, se esiste una convenzione condivisa perchè dovrei adeguarmi alla tua? Per quanto riguarda le attività agricole, sono un fan della permacultura e dell'agricoltura biodinamica e principalmente quello che è stato fatto in agricoltura tradizionale fino ad oggi lo considero, laddove non sbagliato, inutile. Quindi è un discorso che io e te è meglio che non affrontiamo.
ponera - 04 Nov 2010 - 18:24
Oggetto: CAPITALISMO
Embarassed Dimenticavo di rispondere in merito al "capitalismo", altrimenti poi si dice che non rispondo alle domande richiestemi!
Hai dimenticato l'Homobaratto, cioè l'Uomo di Cro-Magnon, cioè l'Homo sapiens-sapiens.
Con la ragione, nel suo salto di qualità, la natura ci ha impostato in una società basata sulla distribuzione delle specializzazioni di sopravvivenza e pertanto l'iniziazione alla industrializzazione e conseguenzialmente all'istinto del possesso. (prettamente umano)
Tutto ciò ha sviluppato maggiormente l'individualità, lo dimostrano le nostre divergenze. (fra noi due)
Il possesso continuato della cosa ha dato corso alla proprietà.
Il capitalismo si fonda sulla proprietà al punto di diventare il bisogno primario per eccellenza.
L'Homobaratto nella sua brama di possedere una garantita alimentazione ha persino inventato il friser per accumulare più cibarie possibili e garantirsi una nutrizione a lungo tempo.
Vorrei dire "così è se vi pare" ma Piedolo non vuole, scusatemi! Embarassed
Piedolo - 04 Nov 2010 - 18:30
Oggetto:
Ah signur! Sempre li si batte. Inutile spreco di tempo e parole parlare con chi sa già tutto.
ponera - 04 Nov 2010 - 18:49
Oggetto:
Twisted Evil Ognuno si esprime in base alle propria cultura e professionalità.
Hai mai visto un insegnante o un medico o un avvovato dire " Ma, forse, mi sembra"
Quando facevo le scuole medie ad una interrogazione io risposi " a, sì, forse, no" il professore mi mandò al mio posto dicendomi :a- si- no sei tu!. Da imprenditore davo ordini certi ed ai Clienti e Fornitori dovevo sempre dimostrare certezze e non titubare mai (almeno in apparenza).
"A mio modesto parere" è molto sindacale ma io non sono mai stato un sindacalista.
Anche il "ci pensiamo un attimino" non mi è mai piaciuto come intercalare! Twisted Evil
Piedolo - 04 Nov 2010 - 19:52
Oggetto:
Mwhahahahahahahahahahahahahhaah. Ok grazie per avermi confermato che è inutile partecipare alle tue discussioni! Buon proseguimento nei tuoi "studi".
lucapelolargo - 04 Nov 2010 - 23:48
Oggetto:
Salve. Visto che oggi ho l'influenza e non ho quindi voglia di ragionare più di tanto metto giusto un paio di foto.


Vediamo qui un magnifico esemplare di albero gay
http://www.google.com/imgres?imgurl=htt ... &ty=52

Qui invece possiamo osservare un tipico esempio di essere umano storto
http://www.google.com/imgres?imgurl=htt ... 29,r:2,s:0


mmm non vorrei aver fatto confusione in qualcosa, sarà l'influenza...
ponera - 05 Nov 2010 - 11:43
Oggetto: INCOMPRENSIONE LESSICALE
Crying or Very sad Piedolo non ti ho chiamato in causa, avevi voglia di intervenire ed io ti ho accettato di buon grado.
E' molto difficile dialogare ed in particolare in via telematica.
E' probabile che tante liti e tante guerre siano state causate proprio per l'incomprensione dovuta all'interpretzione del linguaggio.
Figuriamoci poi con lingue diverse! Come faranno a capirsi nel parlamento Europeo? Le interpreti capiranno bene il significato degli interlocutori?
Ricordo un discorso dell'Onorevole Aldo Moro alle maestranze di uno stabilimento Italsider.
Io ero presente con dei dirigenti e parlò delle " convergenze parallele".
Il mio vicino mi disse " parla molto bene poichè non si capisce niente"
Esprimersi in forma dubitativa sminuizza il concetto medesimo.
Non mi risulta che Platone,San Tommaso, Savonarola e Giordano Bruno parlassero in forma dubitativa.
Mazzini "Nella tempesta del dubbio" scritto in una notte tormentosa dopo la fucilazione dei Fratelli Ruffini concluse che non bisogna avere dubbi nelle proprie credenze.
Ecco, forse non farsi capire è il miglior modo per essere applauditi!

Al Pelo largo dico che la febbre fà sovente straparlare e vedere ciò che non esiste o deformato.
In gamba, sei giovane, vedrai che ti passa presto. Rolling Eyes
Piedolo - 05 Nov 2010 - 14:18
Oggetto:
A te che sei vecchio non passa più invece, ahinoi.
ponera - 05 Nov 2010 - 17:42
Oggetto: L'iracondo
Crying or Very sad Quell'espressione " a te che sei vecchio" non ti fà onore, è un'espressione in senso dispreggiativo.
Diventerai, forse, vecchio e vedrai quante volte tornerai sui tuoi passi.
La vecchiaia è una grande stagione, direi la più completa poichè ti fà fare un escursus della tua vita, è come voler correggere gli errori di un saggio trascritto nel decorso della vita.
Questa è la ragione per cui bisogna ascoltare attentamente quello che ci insegnano gli anziani, l'anziano non ragiona solo con astrazioni ma con l'insieme delle esperienze vissute e con il patrimonio culturale acquisito.
Sò che la tua espressione ha lo scopo di umiliare e non è la prima volta che la usi.
Quando ero bambino ero sovente soggetto alle influnze di stagione, ora da vecchio, come dici tu, non ho più influenze. forse con la vecchiaia si rimane vaccinati, se le difese immunitarie sono buone e tuo malgrado le mie attualmente lo sono.
Mi consolano la quantità di e-mail ricevute da tanti antropini e li ringrazio tutti per le buone parole che mi hanno espresso.
I dileggiatori fortunatamente sono pochi, anzi pochissimi. Rolling Eyes
Scilla - 05 Nov 2010 - 18:33
Oggetto:
ponera ha scritto:
le mie non sono affermazioni sono deduzioni.
E' sufficiente leggere qualche testo di Anatomia, sanità o d'Igiene e profilassi.


Trovo la tua interpretazioni di dati "naturali" troppo riduttiva e viziata da concetti come "perfezione", "natura"... ed altri ancora.
Credi in quello che dici per "fede" se ho ben capito. Fede nella scienza, fede in quanto ti viene detto da chi ha più anni di te (ma una cultura specifica, che non è detto sia la migliore, o La Cultura), etc..
Questo discussione non sta andando avanti, sta diventando sempre più fuori luogo. Vorrei quindi chiederti una cosa, per cercare di renderla produttiva, quasi come se fosse un esercizio (potrebbe risultare molto interessante): prova ad attaccare tu stesso la tua tesi. Dimmi tu quali sono i punti deboli, i vizi che ci sono. Fermati un attimo e metti in discussione quello che dici: perché sei arrivato a tali conclusioni? E' tutta farina del tuo sacco o ci sono altre matrici nel tuo pensiero? Prova anche a contestualizzare idee, persone e luoghi. Sono molto curiosa di sapere cosa ne potrebbe venire fuori.
ponera - 05 Nov 2010 - 18:44
Oggetto:
Ti ringrazio cara Scilla, a questi punti sono obbligato a rovistare nella mia biblioteca e darti qualche dato scientifico.
Piedolo - 05 Nov 2010 - 19:58
Oggetto:
Ma la scienza non è una cultura come le altre?

Per il resto è sempre più inutile il confronto con te Ponera. E ho sempre risposto a tono. Avrai il sostegno di tanti, tuttavia non ho alcun timore di criticare le tue idee. Non cambierò idea neppure invecchiando perchè la generazione tua ha fatto tante cose di cui apprezzo meno della metà. E no, non trovo in voi "maturi" alcuna saggezza per cui vi devo dare ragione per forza. E se ti senti dispregiato, io al pari tuo mi senti deriso quando le mie critiche vengono snobbate con un "sei giovane ti farai".
E allo stesso modo mi sento preso in giro quando un investimento di tempo e sforzi negli studi viene messo in discussione (senza alcuna voglia di ascoltare, questo è il punto) da chicchessia. Fosse discutere questo! Ma è pura e semplice voglia di dire la propria e basta.
Bon vonde. O ai di fa alc.
Silvano - 06 Nov 2010 - 00:14
Oggetto:
Piedolo ha scritto:
Non cambierò idea neppure invecchiando perchè la generazione tua ha fatto tante cose di cui apprezzo meno della metà.


"Conosco la metà di voi soltanto a metà e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate" (Bilbo Baggins)
ponera - 06 Nov 2010 - 15:45
Oggetto: ALTERNANZE GENERAZIONALI
Idea Non ho la presunzione di fare cambiare idea a chichessia e poi a quale scopo? quale tornaconto potrei acquisire? Le tue critiche li ho cercate e volute, sono per me un toccasana.
E' come fare un esperimento in provetta, se la colorazione sarà quella auspicata vuol dire che la ricerca stà dando risultati positivi.
Vedo che in questo forum le mie presenze sono le più ascoltate e questo è un buon sintomo per la mia ricerca.
Anzi ti dirò di più, il mio silenzio affievolisce il forum.
Nella dialettica, giusta o sbagliata può sempre uscire qualche interessante novità e stimolare gli interlocutori a manifestarla.
Forse l'umana gente si è evoluta anche con le diatribe generazionali.
Io sentivo dire da mio nonno che tutto quello fatto precedentemente era sbagliato, mio padre lo disse a riguardo delle generazioni di mio nonno ed io in gioventù mi allineavo al coro dicendo che tutto era da rifare, gli anziani non avevano capito nulla ed avevano commesso un cumulo di errori. Oggi i miei figli guardano la mia generazione come la responsabile di tutto e dei loro guai.
I miei nipoti ci guadano come degli extraterrestri.
Dei miei cinque nipoti però ho trovato uno invaghito delle mie teorie antropologiche ed ha influenzato tutta la scolaresca di sua appartenenza.
Questo è un piccolo successo di chi ha idee innovative al di fuori degli schemi stereotipati dalla cultura scolarizzata di massa ed impressa nel nostro paese.

Silvano l'affetto è un sentimento che esula dall'antropologia.
In merito voglio sottolineare che quì dovremmo esserere seduti in un caffè e dialogare fra amici o conoscenti.
Di solito nei caffè si parla del più e del meno e pertanto dovrebbe essere tollerata qualsiasi discussione e l'andare anche fuori tema.
I quattro amici al bar parlano di politica, passa una bella ragazza e cambiano argomento e si intrattengono con il dare giudizi sulle belle donne! Wink
ponera - 06 Nov 2010 - 17:56
Oggetto: L'Omosessualità secondo le neuroscienze
Rolling Eyes Rispondo a Scilla:
Così scrive John Skoyles attualmente fellow al Centre for the Philosophy of Natural and Social Science della London School of Economics " ....Posto al di sotto del talamo abbiamo nel nostro encefalo l'ipotalalamo.
L'ipotalamo controlla attraverso la ghiandola pituitaria il ciclo mestruale, la gravidanza, la lattazione etc.
Questa parte del cervello si accerta che il nostro corpo sopravviva e si sviluppi; essendo inoltre collegata all'attrazione sessuale.
Differenti dimensioni di una parte dell'ipotalalamo sono legate all'attrazione dei maschi verso il proprio sesso e pertanto generare l'omosessualità.........".

I Neuoroscienziati del Karolinska (l'ente che assegna il premio Nobel per la medicina) hanno usato apparecchi come la Pet (tomografia a emissione di positroni) e risonanza magnetica, e hanno sfruttato gli atlanti del cervello aggiornati, capaci di descrivere le differenze nella morfologia di uomini e donne.
Le quattro fotografie dei cervelli mostrano una grande similitudine fra uomo omosessuale e donna e fra donna omosessuale e uomo.
Detti scienziati sostengono il fenomeno dell'omosessualità un mix di ormoni nel ventre materno.
Lo studio di KarolinsKa ha coinvolto 90 volontari: 50 eterosessuali e 40 omosessuali. Entrambi i gruppi erano equamente divisi fra uomini e donne.
Le immagini della Pet e la risonanza magnetica hanno mostrato che le donne e gli omosessuali hanno i due emisferi del cervello di dimensioni identiche, mentre uomini e lesbiche condividono un emisfero destro più grande del sinistro.
Stesse similitudini seguono alcuni percorsi che i segnali elettrici seguono all'interno della amigdala, organo della emotività. ( analisi riscontrata anche dal Prof.John Skoyles della London School.)
Sembrerebbe che la mia tesi sullo stampaggio della natura nella composizione dei sessi sui corpi
sia attendibile e questo perchè, come ho già detto in precedenza un organo ha funzioni specifiche.
Perchè nascono i gobbi? Tutti dovrebbero avere la schiena dritta, la gobba è una malformazione
prodotta dalla natura, non esiste una specie di gobbi!
Un saluto neurologicamente parlando. Wink
Scilla - 06 Nov 2010 - 18:23
Oggetto:
Mi hai risposto in realtà solo in minima parte. Mi hai fornito dei dati di alcune ricerche scientifiche. Tutto il resto della riflessione manca.
La scienza, ricordalo sempre, è un nostro prodotto: al suo interno ci sono classificazioni spesso arbitrarie, ciò vuol dire che la stessa cosa può essere guardata da un punto di vista diverso e può assumere un valore diverso. Questo valore siamo noi a darlo, come siamo noi a scegliere da quale punto di vista guardare un determinato fatto (e magari a non voler prendere in considerazione dati che non rientrano nelle nostre categorie). La scienza d'altronde è un sapere in progress, che muta e si modifica in base a sempre nuove osservazioni, a nuovi problemi che si pongono, a nuove scoperte...
Ritieni che esista una gerarchia di valore: bisogna avere determinate caratteristiche per vedersi riconosciuta una qualche dignità, è necessaria una qualche forma di perfezione, di adesione ad uno standard preciso. Questo è un grosso limite, che può rivelarsi anche molto pericoloso.
Aspetto una tua riflessione ed una tua auto-messa in discussione
maerth - 06 Nov 2010 - 21:46
Oggetto:
volfango lusetti primario del reparto psichiatrico dell'ospedale di tivoli sostiene nei suoi studi che l'omosessualità tramuta il rapporto di rivalità tra maschi e femmine,che spesso è di tipo predatorio in un rapporto erotico.il sadomasochismo,invece,fonde gli istinti predatorio e sessuale e consente così di rendere piacevole la predazione sia alla preda che al predatore.comportamenti sessuali diversificati sono per lusetti l'espressione più eloquente della pressione cannibalico-predatoria che dagli adulti,specie di sesso maschile,si irradia sugli altri membri della specie:prole,femmine,membri di rango subordinato.la predazione si è trasformata in predazione sessuale elaborata e ritualizzata dall'evoluzione della specie....
ponera - 07 Nov 2010 - 12:29
Oggetto: LE IRREGOLARITA' DELLA NATURA SONO ERRORI?
Confused Cara Scilla cerco di eusaudire le tue richieste:
Il sistema globale degli esseri viventi e delle cose inanimate che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi viene dall'umana gente chiamato "natura".
Questo sistema ci dà dei dati abituali, comuni, consueti, normali, ordinari ed usuali.
Di solito la qualità del compimento, compiutezza e pienezza è eccellente e pertanto designa nell'osservatore una convinzione piena, talora senza bisogno di prove.
Nella temporaneità presenta delle irregolarità che contraddicono i dati abituali, ordinari ed usuali.
E' mia convinzione, come già dissi in altre occasioni, che detto sistema è formato dall'energia universale la quale per esprimersi si è dovuta materializzare per dare origine ad un meccanismo in grado di assemblare le particelle nucleari e dare corso ad una vivacità innovativa e creativa complessa.
Detto meccanismo non è immune da generare degli esseri viventi o delle cose che contrastano con le regole dell'ordine consueto.
Visto dall'ottica umana queste diversità si potrebbero definire degli errori ma potrebbero far parte di un disegno extratemporaneo.
Ad esempio l'omosessualità potrebbe essere generata per ridurre lo sviluppo demografico dell'umanità anzichè servirsi di un virus.
Gli alberi storti per dare più spazio vitale agli alberi dritti.
Ma come si motiva una differenza cromosomica che dà origine ad un dowun? E l'handicap di un gobbo? E le forme vitali deformi?
Pertanto possiamo concludere che le irregolarità fanno parte del comportamento del sistema globale.
Nell'immaginario collettivo le irregolarità della natura sono malamente accettate e considerate delle calamità punitive di qualche divinità.
Ti voglio descrivere un caso: Mio padre dirigeva un'acciaieria e fra i suoi dipendenti aveva un giovane ingegnere il quale andava sovente a fare la doccia negli spogliatoi degli operai.
Probabilmente, anche se in tono scherzoso, si esibiva con gesti sospetti.
Un bel giorno sui muri dello stabilimento comparvero a caratte cubitali delle scritte dove si diceva: L'ing.Pinco Pallino è un buliccio (in genovese significa gay).
Scandalizzato l'ingegnere in questione andò a piangere, ma veramente lacrimando da mio padre e chiedendo giustizia. Mio padre gli disse: Non posso fare un editto che lei non è gay e pertanto non le resta che subire o licenziarsi per cambiare ambiente, così accadde! Crying or Very sad
Scilla - 07 Nov 2010 - 14:25
Oggetto:
continui a non rispondere alle mie richieste......ritenta
ponera - 08 Nov 2010 - 15:22
Oggetto: A SCILLA
Confused Guardando i fenomeni che ci circondano osserviamo che statisticamente parlando sono ripetitivi e pertanto ci tranquillazzano.
Tutte le sere vediamo venire notte e tutte le mattine vediamo sorgere il sole.
Ci siamo domandati il perchè ed abbiamo constatato che il fenomeno si manifesta poichè il pianeta da noi abitato gira su se stesso e pertanto 12 ore presenta la sua faccia verso il sole e 12 dalla parte opposta e pertanto genera la notte.
Se però ciò non avvenisse potrebbe provocare a noi il panico.
Ricordo l'eclisse totale di sole e con l'allora mia fidanzata andai su di un altura di Genova per assistere al fenomeno.
Noi eravamo tranquilli poichè sapevamo la ragione del fenomeno ma gli animali erano tutti irrequieti .Fù uno spettacolo veramente eccezzionale tanto è vero che nello stessa regione si manifesta ogni cento anni.
Guardandosi fra esseri facenti parte dei mammiferi ci accorgiamo di essere divisi in maschi e femmine e statisticamente parlando ci rendiamo conto che la differenzazione è dovuta ad un processo riproduttivo della nostra specie.
Con l'accoppiamento dei due sessi diversi diamo vita ad esseri nuovi che si presenteranno proporzionalmente in sequanza con l' alternanza dei due sessi maschile e femminile.
Notiamo altresì però che con un intercalare minimale ogni tanto nasccono dei soggetti con fattezze femminili e sesso maschile o viceversa; proprio come l'eclisse di sole che si manifesta dopo tante combinazioni.
Statisticamente parlando potremmo dire che è una regola sequenziale dalla quale non si può derogare.
Ma Mendel ha osservato attentamente questo fenomeno ed ha accertato che ogni essere vivente è una combinazione cromosomica.
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che i fenomeni non seguono una regola ben precisa e pertanto bisogna mettere in bilancio l'errore, il quale è sempre in agguato.
Le comete non seguono delle regole ben precise e pertanto possono entrare in alcune orbite planetarie e creare dello sconquasso, cosa già capitata, sembrerebbe, al nostro pianeta.
Se lo scopo della doppia sessualità ha solo lo scopo della procreazione un soggetto con una sessualità capovolta non potrebbe essere altro che un fenomeno raro di disturbo, giusto come una cometa che và a precipitare contro un pianeta.
Ciò non toglie che l'anomalo non è colpevole di nulla, anzi è una vittima del sistema.
E' soggetto ad essere coinvolto da una controparte completamente idoneo nella sua sessualità e pertanto diventarne, anche se piacevolmente, una vittima con tutte le relative conseguenze. Confused
lucapelolargo - 08 Nov 2010 - 21:30
Oggetto:
Ciao Ponera. Anche se non sono Scilla vorrei rispondere a quello che hai scritto perché è molto interessante.
Quello che dici (almeno all'inizio del tuo post) è giusto. In effetti la NORMA non è altro che una STATISTICA, semplificando molto la questione. Così come si verificano in natura eventi inconsueti come un'eclissi solare capita che nascano indivitui intersessuati con caratteristiche sia maschili che femminili. dire questo è giusto a patto che si faccia la distinzione fra individuo intersessuato (ermafroditi di primo e secondo tipo) e individui transgender.
L'essere un intersessuato è un fatto puramente biologico mentre essere transgender ha a che fare, fra le altre cose, con la tua educazione, con la tua storia di vita, con la tua cultura ecc...

Noi (per fortuna o per sfortuna non sta a me dirlo) non siamo cervi o topolini e riusciamo ad analizzare e comprendere fenomeni, come le eclissi, che per altri animali restano inspiegabili e quindi paurosi.
Dire quindi che l'omosessualità (quindi una delle possibilità di genere) o l'ermafroditismo (quindi una fra le tante possibilità biologiche sessuali) sia un errore sarebbe come dire che un eclissi, un terremoto, un'alluvione siano degli errori di natura. Saremmo quindi sì dei cervi o dei topolini.

Non è quindi questione di essere vittime o meno di un sistema finché il sistema a cui si fa riferimento è la natura. Si può invece diventare vittime incolpevoli qualora si faccia riferimento ad un sistema culturale che non accetta o che stigmatizza tali "devianze" da una istanza normativa che viene spacciata per "naturale".

L'omosessualità (come tantissime altre manifestazioni di genere) è sempre esistita e tuttavia la popolazione mondiale non accenna a diminuire.
Finiamola dunque con queste tirate sullo scopo riproduttivo dei due sessi e cose simili.
si potrebbe dire agli omosessuali "godetevi la vostra omosessualità" ma si potrebbe dire anche ai preti ai puritani ai bigotti che si preoccupano tanto della fine della nostra specie "non state tanto a rompere i cosiddetti, ce lo possiamo permettere".
Dormiamo sogni tranquilli affianco di chi ci va
ponera - 09 Nov 2010 - 12:44
Oggetto:
Rolling Eyes Luca dal pelo largo hai fatto bene ad intervenire e sono compiaciuto della tua disertazione logica ed intelligente.
Usare la parola "errore" studiando i fenomeni naturali è un errore e pertanto hai perfettamente ragione.
Ma lessicalmente si potrebbe considerare un errore ciò che non segue la regola ed invece è solo un accezzione.
La natura ci ha abituati a delle regole e pertanto la coinvolgiamo nella veste umana come facevano i pagani.
E' un usanza difficile da abbandonare, la può ignorare solo lo specializzato.
Grazie del tuo pacato e riflessivo intervento. : Exclamation
Scilla - 09 Nov 2010 - 16:08
Oggetto:
Ponera continui a non fare quanto ti ho chiesto.... stai parlando da solo, non stai rispondendo alle mie domande. A questo punto ti chiedo, cosa ti ho chiesto? Perché non mi sembra proprio che tu lo abbia neanche lontanamente capito.... Sad
ponera - 10 Nov 2010 - 11:45
Oggetto: domande e risposte
Shocked Cara Scilla credo di avere risposto alle tue domande che vertevano:

I° "su cosa si basano le tue affermazioni" : Le mie affermaziioni si basano nell' osservare i fenomeni naturali, la ragione dei fenomeni medesimi, le risultanze e la loro sequenzialità.

II° "in che cosa credi esattamente" Ti ho risposto dicendo che credo nell'energia universale che per esprimersi si è materializzata al fine di creare un assemblaggio di particelle nucleari (elettroni-protoni-neutroni-fotoni-neutrini-etc). Nella sua ripetività ogni tanto deroga con il generare forme inconsuete dai risultati caotici, pertanto dobbiamo dedurre che non si uniforma al concetto umano di perfezione.

III° "giustificazione delle affermazioni" Le affermazioni sono motivate dalla risultanza dei fenomeni e delle loro conseguenze, le quali vengono forzatamente accettati dalle subalterne forme viventi poichè imposte da quel meccanismo nel quale esse stesse e tutte le cose ne sono coinvolte.

Il tutto è poi suffragato da studi e rifressioni degli addetti ai lavori
con sperimentazioni e deduzioni scientifiche.
E' chiaro che la scienza è in continuo movimento e pertanto soggetta a modificazioni delle sue risultanze ma solo credendo in essa ci siamo evoluti culturalmente.
Anche in merito ti ho risposto Rolling Eyes
Piedolo - 10 Nov 2010 - 15:08
Oggetto:
Credo che le tre motivazioni però, Ponera, contraddicano la tua dichiarazione di scientificità del tuo pensiero.
Scilla - 11 Nov 2010 - 18:40
Oggetto:
Torniamo indietro di qualche post....
Scilla ha scritto:
ponera ha scritto:
le mie non sono affermazioni sono deduzioni.
E' sufficiente leggere qualche testo di Anatomia, sanità o d'Igiene e profilassi.


Trovo la tua interpretazioni di dati "naturali" troppo riduttiva e viziata da concetti come "perfezione", "natura"... ed altri ancora.
Credi in quello che dici per "fede" se ho ben capito. Fede nella scienza, fede in quanto ti viene detto da chi ha più anni di te (ma una cultura specifica, che non è detto sia la migliore, o La Cultura), etc..
Questo discussione non sta andando avanti, sta diventando sempre più fuori luogo. Vorrei quindi chiederti una cosa, per cercare di renderla produttiva, quasi come se fosse un esercizio (potrebbe risultare molto interessante): prova ad attaccare tu stesso la tua tesi. Dimmi tu quali sono i punti deboli, i vizi che ci sono. Fermati un attimo e metti in discussione quello che dici: perché sei arrivato a tali conclusioni? E' tutta farina del tuo sacco o ci sono altre matrici nel tuo pensiero? Prova anche a contestualizzare idee, persone e luoghi. Sono molto curiosa di sapere cosa ne potrebbe venire fuori.


Non ti ho chiesto solo di esplicare quello in cui credi e perché, ti ho chiesto anche e soprattutto di andare oltre alle tue idee, di metterle in discussione e provare tu stesso a prendere in considerazione posizioni differenti. Ma non solo... Di quale teoria sono figlie le tue idee?? Di quali tempi e di quali credenze?
So benissimo di non essere d'accordo con te e con quanto affermi, che per ora ha suscitato molti insulti e non ha reso possibile un vero confronto di idee.....
Prova a capire la posizione e le motivazioni di chi non la pensa come te. Se vogliamo continuare a parlarne è necessario che tu esca dal fortino che ti sei costruito. Altrimenti è totalmente inutile continuare.
ponera - 13 Nov 2010 - 13:11
Oggetto: SESSO E PSICHE
Rolling Eyes Cara Scilla nell'immaginario collettivo gli omosessuali vengono chiamati diversi, il problema è invece proprio all'opposto poichè nel bene o nel male sono simili agli eterosessuali.
Sono semmai diversi tra di loro.
La fatica della maturità è riconoscere la diversità dell'altro senza disprezzarlo.
Daltronde c'è stata una condanna morale alla fine degli anni sessanta quando questo costume era stato celebrato come segno di libertà e allegra trasgressione, da cui è derivato il termine "gay". Il contagio dell'HIV ha poi gettato una luce angosciosa reale che si è andata ad intrecciare sinistramente con i sensi di colpa inconsci dei protagonisti.
Le argomentazioni biologiche hanno la funzione difensiva di negare ogni dialettica, poichè enfatizzando il ruolo di geni e cromosomi si riduce a statico e ad ineluttabile destino il processo della psicosessualità.
Non c'è nessun processo da comprendere, ma solo un "dato" da scoprire.
Nel corso dello sviluppo, seppure in termine "sesso" possiamo fare riferimento, sia all'identità di genere sia a quella psicologica, ciò non è detto che questi due livelli siano sempre armoniosamente integrati e vadano di pari passo; non di rado invece si ostacolano reciprocamente.
Seguo dalla nascita dei bambini per questioni parentali, due maschi ed una bambina.Il maschio più adulto cresce regolarmente con attitudini e comportamenti prettamente maschili, ha curiosità e sensibilità verso l'altro sesso.
Il secondo nato ha iniziato, già nei primi anni di vita a manifestare gusti e desideri di tipo femminile, ad esempio giocare con le bambole e desiderare articoli femminili.
Nel crescere ha assunto spontanee movenze femminili anche nel camminare tanto da esserne evidenziate dal fratello, il quale non riesce a darsene una ragione.
E' spesso inquieto e denota uno sdoppiamento della personalità.
Non ha curiosità verso l'altro sesso ma ne desidera la compagnia per l'affinità nei desideri e nei giochi.
La banbina cresce molto bene e con una spiccata ed adorabile femminilità.
Oggi è nato un nuovo conformismo: dalla condanna moralistica all'ipocrisia normalizzante per eludere la fatica del dubbio e la responsabilità delle proprie idee, rifugiandosi in un cortocircuito del senso.
Non ho altro da dire in materia cara Scilla. Wink
Lioness - 12 Feb 2012 - 01:46
Oggetto:
ragazzi sono veramente allibita per alcune cose che ho letto su questo thread. Ma ci rendiamo conto che siamo su un forum di antropologia? Gli antropologi dovrebbero rispettare le diversità anziché parlare di errori o fare battute di cattivo gusto sull'omosessualità che è una cosa estremamente naturale e se tanto ve lo devo dire, mi spiace ma tutti siamo bisessuali e tutti abbiamo una componente omosessuale nell'inconscio e questo non lo dico io ma la psicanalisi.

detto questo io sono felicemente bisex e mi si accappona la pelle a leggere di così tanti pregiudizi in un forum dove tali pregiudizi non dovrebbero esistere. quali benefici pensate di portare alla società con il vostro modo di ragionare attraverso stereotipi?

detto questo per rispondere al topic, penso anche io come mariposa che c'è solo più gente che fa outing.
Peccato che c'è anche più gente bigotta.
Piedolo - 13 Feb 2012 - 09:34
Oggetto:
Beh Lioness calcola che sul forum ci sta gente di ogni sorta, c'è anche chi cita la teoria dei bambini indaco, quindi non stupirti delle estreme diversità di pensiero.
ponera - 13 Feb 2012 - 12:35
Oggetto:
Shocked Piedolo qual'è la teoria dei bambini indaco?
La gente di ogni sorta non stà solo nel forum ma su tutto il pianeta.
Ieri è stata la giornata del Darwinismo ma scienziati illustri (antropologi) sbandierano ancora il creazionismo!
Quando la regina Vittoria seppe della teoria sull'Origine della Specie di Darwin disse:
Speriamo che non sia vero ma se lo è dobbiamo sperare che il popolo non la creda.
Illustri personaggi leggono l'oroscopo, praticano riti da neolitco e fanno il baciamano ai grandi sciamani di turno.
Siamo ancora appartenenti al cromagnoide e pertanto soggetti a personalizzare idee,pensieri e quant'altro ancora.
L'ipocrisia regna sovrana e volentieri l'umana gente si nasconde dietro un dito.
Lioness - 13 Feb 2012 - 14:21
Oggetto:
ma è ovvio che ognuno ha il suo pensiero ma i pensieri e le opinioni vanno basate su fatti altrimenti siamo di fronte a un pregiudizio.
L'omosessualità non è contro natura e trovare ancora dei pregiudizi su di essa lo trovo francamente un po' assurdo.
ponera - 13 Feb 2012 - 19:45
Oggetto:
Shocked Abbiamo già chiarito che nulla è contro natura poichè qualsiasi forma vivente fà parte della natura medesima.
La dialettica riguarda la cultura umana, la quale può essere di diverse fattispeci.
Per i creazionisti la natura è opera di una divinità e pertanto l'umana gente cerca di interpretare la volontà della divinità.
Per i naturalisti la natura è una forza intelligente che si è materializzata per esprimersi in varie forme, dalle più remote alle più avanzate. Ogni forma vivente è un complesso di un numero infinitesimale di intelligenze, non fà eccezione l'uomo.
Se vai su www.facebook.com/giossone34 troverai un video che vuole esprimere la teoria della Margulis sull'origine della vita.
Le nostre opinioni sono di ordine socio/emotivo/culturale e pertanto possiamo gradire determinate forme viventi e sgradirne altre.
Detestiamo i serpenti perchè hanno sangue freddo e non hanno le gambe; amiamo i panda poichè ci sembrano dei bambolotti.
Giustamente, un'addetto ai lavori non dovrebbe farsi condizionare.
Ti saluto caramente. Rolling Eyes
Piedolo - 14 Feb 2012 - 12:09
Oggetto:
I bambini indaco sono una cavolata inventata da uno pseudo scienziato che è stato in alcuni casi anche citato su questo forum, era un'esempio per dire che qui si trova di tutto. Quanto agli illustri antropologi che sbandierano il creazionismo potresti fare degli esempi? Per quanto ne so io un antropologo che si dichiari creazionista non è così illustre se non in senso negativo perchè la sua è una posizione abbastanza ai margini nel mondo scientifico.
ponera - 15 Feb 2012 - 11:32
Oggetto:
Rolling Eyes Quando nel 1996 presenziai al XIII° Congresso di Antropologia dell'U.I.S.P.P. il capozezione di Antropologia preistorica e protostorica era il docente di Antropologia dell'Università di Bologna Prof.Fiorenzo Facchini con il quale ebbi anche un incontro serale per discutere la mia teoria sull'Homobaratto. Il Prof.Facchini è un famoso sostenitore della teoria creazionista insieme al fisico Fred Hoyle, il Prof.Ferris Lord Kelvin, Kenich Fukni e Fred Hoyle; per non citare il matematico delle Nazioni Unite William Dembski.
Se non vado errato posso citare l'antropologo della Frankfurt University Rainer Protsch Von Zieten.
In merito al "Disegno intelligente" non mancano professoroni e scienziati:
Barbara Forrest Prof.Louisiana University, Michael Behe biochimico della Pensylvania, Willam Dembski Matematico di Cicago, Philip Johnson accademico e saggista Usa.
Sono certo che se si dovesse fare un referendum su scala mondiale fra Creazionismo e Darwinismo avrebbe una netta vittoria il creazionismo, forse in ragione del 70%.
Il cromagnoide non rinuncia alla sua individualità presente,passata e futura.
Ho sentito che al Festival di San Remo il cantante Celentano ha rimproverato la chiesa Cattolica poichè si interessa troppo del potere temporale e trascura i messaggi divini in relazione alla vita. Laughing
.
Piedolo - 15 Feb 2012 - 12:11
Oggetto:
Se fosse come dici tu allora il creazionismo sarebbe insegnato a scuola. Mi risulta invece che, nonostante gli attacchi di qualche frangia creazionista ignorante, l'evoluzionismo di darwin sia ancora la teoria in voga nel mondo dell'istruzione.
pixiepukarcatax - 15 Feb 2012 - 12:21
Oggetto:
Io lavoro nello stesso dipartimento del prof. Facchini e, vi garantisco che non è creazionista. E' un evoluzionista cattolico, ma non è assolutamente creazionista.
pixiepukarcatax - 15 Feb 2012 - 12:23
Oggetto:
Anche fred Hoyle, non è creazionista, è panspermista, ma riteneva che la vita si fosse evoluta nello spazio...
pixiepukarcatax - 15 Feb 2012 - 12:27
Oggetto:
Kenich Fukui è un chimico, non un biologo.. comunque non ho trovato niente che indichi che sia creazionista.
Se prof Ferris è Micheal C.Ferris, è un ingegnere, quindi non ha voce in capitolo.
Se Lord Kelvin è il lord Kelvin che immagino... era contemporaneo di darwin... è normale che fosse creazionista.

E adesso smetto solo perché ho fame e me ne vado a mangiare...
Lioness - 15 Feb 2012 - 15:23
Oggetto:
bè ma che razza di ragionamento è? Le cose che non si insegnano a scuola non è detto che siano cazzate. Semmai è un po' il contrario, non a caso bisogna farsi una grande dose di cultura cosiddetta alternativa per poter prendere una posizione e fare dei ragionamenti davvero obiettivi.

Nessuno di noi ha la verità in tasca, eh.

ps: il darwinismo alla fine è solo una teoria, presa per vera dalla maggior parte degli scienziati.

e comunque vorrei farvi notare che siamo pure off topic..
Piedolo - 15 Feb 2012 - 18:45
Oggetto:
beh il creazionismo E' una cazzata.
ponera - 15 Feb 2012 - 22:03
Oggetto:
Ho cinque nipoti che vanno a scuola ed hanno studiato l'evoluzionismo come teoria mentre il creazionismo, nell'ora di religione, è insegnato come verità assoluta.
Quindi un guazzabuglio da mettere in confusione gli studenti.
Forse nelle scuole superiori a livello universitario si studierà nelle materie specifiche cosa vuol dire evoluzione della specie.
In merito a quanto da me specificato potete trovare informazioni più complete digitando: www.facebook.com/giossone34.
Buona videata!
ponera - 15 Feb 2012 - 22:33
Oggetto:
Sostenere che un cattolico non è creazionista è come dire che l'astrologo è un astronomo, bravo Pixi, complimenti.
L'unico religioso cattolico contestatore del creazionismo fù mandato al rogo!
Scusaci Lioness, hai ragione.
Piedolo - 16 Feb 2012 - 08:14
Oggetto:
Beh Ponera mi sembra una visione alquanto limitante. La maggior parte dei cattolici non è assolutamente creazionista. Il creazionismo non è un dogma ferreo della religione cattolica.
ponera - 16 Feb 2012 - 09:23
Oggetto:
Se non è creazionista è panteista! Come si concilia il cristianesimo senza un creatore?
Se consideriamo cristiani i battezzati ci limitiamo solo alla statistica e non all'antropologia!
Tutte le religioni monoteiste sono creazioniste, la natura è opera della divinità come certezza assoluta.
Piedolo!Piedolo! contestare va bene ma non andiamo nel paradosso!
pixiepukarcatax - 16 Feb 2012 - 10:35
Oggetto:
Ponera, perché ti devi sempre esprimere su argomenti che non conosci? Guarda, che se a volte rinunci alle tue verità supposte, non è che ti prendiamo per ignorante anzi, se mai è il contrario...
ponera - 16 Feb 2012 - 19:33
Oggetto:
Rolling Eyes Se interpellate l'enciclopedia Treccani in merito al creazionismo leggerete: Ogni concezione che ponga la genesi della realtà in relazione con un atto creativo. Ogni concezione secondo cui gli esseri viventi sono nati così come sono, e si sono perpetuati identici; contrapposizione a evoluzionismo.
Se poi volete approfondirvi oltre andate a vedere la pagina di www.facebook.com/giossone34 dove troverete dei link molto interessanti e bene documentati sia sul creazionismo che l'evoluzionismo, anche da un punto di vista storico. Soprattutto consiglio di andare in "The talk origins archive da Mark Isaak".
Troverete anche una relazione in merito al Prof.Facchini.
Adelante Pedro, ma con juicio. Laughing
Piedolo - 17 Feb 2012 - 12:52
Oggetto:
Mi spiace Ponera ma stai veramente parlando a vanvera.
ponera - 17 Feb 2012 - 18:37
Oggetto:
Laughing Secondo l'enciclopedia Treccani Parlare a vanvera : parlare senza riflettere e senza stare attenti a quanto si dice e si fà, a casaccio come viene,viene.
Già scritto il significato di creazionismo secondo l'enciclopedia Treccani, sempre per la medesima cosa significa evoluzionismo: L'insieme di dottrine e delle teorie che sostengono la centralità del concetto di evoluzione in vari ambiti scientifici o speculativi. Per antonomasia, teoria dell'evoiuzione delle specie.
Poi per assicurarti ti ho invitato a vedere e leggere i video che puoi trovare in merito sulla mia pagina:
www.facebook.com/giossone34.
Se tu fossi in vero antropologo e maestro, invece di offendere dovresti commentare quanto hanno significato in merito illustri professori, scienziati ed antropologi.
Attendo lumi su quanto comunicato dai personaggi in questione.
Non mi deludere oh mio maestro!
Puoi commentare sotto i video in "Homobaratto"
A presto e grazie dei tuoi diretti commenti che andrai a fare. Laughing
Piedolo - 18 Feb 2012 - 12:34
Oggetto:
L'unico che si pone come maestro non avendone affatto le caratteristiche sei tu, che non accetti la minima critica a quanto dici. Io non critico la treccani, critico la tua interpretazione di quello che hai letto. L'enciclopedia non dice affatto che un cattolico debba per forza essere creazionista. O meglio non è detto che un cattolico lo sia. La distanza tra la teoria e la pratica è quello che conta. Quello che sta in mezzo. Ed è la realtà. Rileggiti Bourdieu.
ponera - 18 Feb 2012 - 17:19
Oggetto:
Non hai commentato i video e ti risenti se ti chiamo "maestro". Solo un maestro può permettersi di fare le tue affermazioni.
Affermi che il creazionismo è una "cazzata" e chi lo sostiene che cos'è Maestro?
Adelante Pedro, ma con juicio..............!!!!!!
Piedolo - 19 Feb 2012 - 09:03
Oggetto:
Quella era provocazione e non era per te visto che mi sembra che anche tu non apprezzi il creazionismo come teoria. Ho commentato abbastanza le tue discussione da esserne stufo. Considerato anche che non hai mai accettato una critica o minimamente compreso le obiezioni che ti venivano mosse.
ponera - 20 Feb 2012 - 17:41
Oggetto:
Shocked Ritornando al Post come giustamente chiedeva Lioness faccio presente quanto stò leggendo in merito in un libro scritto dal psichiatra Prof. Volfranco Lusetti dal titolo "Il cannibalismo e la nascita della coscienza" edito da Armando Editore pag.509 prezzo euro 33,00. Leggo nel capitolo settimo a pag.211: L'omosessualità, sia esso donna o uomo, si rivolge eroticamente al proprio stesso sesso, innanzi tutto perchè lo vive in termini persecutori: ossia, perché teme il conflitto con esso, e vuole ad ogni costo evitarlo usando l'erotismo.
Ciò è perfettamente visibile anche fra gli animali "superiori", nei quali i comportamenti omosessuali sono quasi sempre finalizzati ad evitare scontri letali, ed a pacificare il gruppo.
Sia la lesbica che l'omosessuale uomo temono anzitutto il maschio.
La lesbica teme l'uomo e lo fugge, mentre l'omosessuale maschio lo teme e lo cerca: egli lo fà, però, per neutralizzarlo e domarlo.
Inoltre non si può negare che anche fra omosessualità e pedofilia esista un legame, che conduce decisamente nella direzione del sadismo.
In definitiva, è evidente che l'omosessualità, specie maschile, ha due facce, fra le quali fa da trait-d'union il sadomasochismo, con tutta la sua ambiguità: una di esse è collegata alla debolezza, poiché il comportamento omosessuale è finalizzato al padroneggiamento per via sessuale della predazione da parte di individui del proprio sesso, avvertiti come dotati di forza soverchiante.
Gli omosessuali sottolineano maggiormente, nella loro sessualità, il lato collegato con strumenti antipredatori di carattere "inferiore": quindi con il piacere, il vizio, la debolezza, l'inferiorità, ed in definitiva con il punto di vista auto-difensivo proprio della preda, anzichè del predatore.
Le coppie femminili di tipo lesbico, dal canto loro, nascondono un'analoga conflittualità fra le figlie e le "madri" un tempo incestuose e crudeli.
Inoltre esiste in esse una forte conflittualità residua verso il maschio. Shocked
antronino - 28 Mag 2012 - 16:46
Oggetto:
Pensavo di trovare gentre intelligente, all'avanguardia mentale. Siete un'offesa per l'antropologia.
Piedolo - 28 Mag 2012 - 16:50
Oggetto:
Beh Antronino, su questo sito c'è moltissima gente che non ha mai studiato antropologia ed è semplicemente appassionata della materia. Per quanto siano spesso frequenti gli accesi contrasti tra noi sul forum, penso che ognuno sia libero di dire la sua. In cosa saremmo un'offesa all'antropologia che, peraltro, ti ricordo esser stata molto a lungo uno strumento più che utile nelle mani dei colonialisti che, di fatto, hanno contribuito a farla nascere.
ponera - 28 Mag 2012 - 19:56
Oggetto:
Rolling Eyes Antronino a chi ti riferisci?
Forse al prof.Volfango Lusetti? Spero di no! Tale studioso coniuga in un ottica darwiniana numerose conoscenze che riguardano l'uomo, la sua biologia, la sua storia, il suo sviluppo psicologico e antropologico, propone un ipotesi per spiegare la nascita della coscienza e quella delle malattie mentali.
Quando accenna all'omosessualità sostiene che trattasi di una variante presentatasi nel corso dell'evoluzione della specie.
Un evoluzione nella quale è certamente successo , molto spesso, che maschi adulti abbiano sottomesso sessualmente maschi giovani; oppure che femmine adulte abbiano sottomesso femmine giovani; oppure ancora, che maschi abbiano sottomesso femmine, ma anche che fammine abbiano sottomesso maschi, sia adulti che banbini.
Si può supporre dunque che ognuna delle perversioni sessuali esistenti abbia segnato nel corso dell'evoluzione una possibiltà di sopravvivenza nei loro portatori, e nella specie in generale, di fronte al rischio della morte predatoria.
Si può quindi concludere dicendo che la psicopatia criminale, sia le perversioni, siano del tutto compatibili con un comportamento per il resto "normale", proprio perchè si tratta di forme di comportamento originatesi all'inizio dell'evoluzione umana, quindi del tutto pre-mentali, automatiche, e tali da lasciare "pulita" la mente. (pag.214 di "Il cannibalismo e la nascita della coscienza"-
La psichiatria è da considerarsi una branca dell'ANTOPOLOGIA, ed in materia la più qualificata. Rolling Eyes
Piedolo - 28 Mag 2012 - 21:30
Oggetto:
Visto che parli di malattie mentali, Ponera, lo sai no che l'omosessualità non è una malattia mentale? Lo sai che un discorso così semplicistico sull'omosessualità è abbastanza ridicolo perchè non puoi ridurre un individuo omosessuale ad un portatore di una modificazione genetica? Ma soprattutto comprendi che perversione sessuale è tale perchè culturalmente un atto è definito perversione? L'omosessualità è variegata Ponera e non mi pare di dire nulla di nuovo. Ci sono fattori genetici, squilibri ormonali, e ci sono anche, e molto spesso, fattori culturali che fanno scegliere ad un individuo questi o altri gusti sessuali.
ponera - 28 Mag 2012 - 23:10
Oggetto:
Wink Per non ricevere lezioni di antropologia culturale dal maestro e donno mi sono limitato a trascrivere testuali parole scritte dal Prof.Volfrando nel suo libro consigliatomi da Maerth (infatti ho menzionato la pagina per un eventuale controllo). Io ho diligentemene e faticosamente letto tutto il libro per ben 509 pagine. Crying or Very sad Crying or Very sad
Sono dell'avviso che l'evoluzione umana ha avuto inizio con la distribuzione del lavoro, anche e soprattutto da un punto di vista culturale.
Quindi tu dici " Prof.Lusetti lo sà che l'omosessualità non è una malattia mentale?" Infatti il professore ti risponde:" la considero un fenomeno normale poichè ha origini ancestrali proprio nei nostri primordi evoluzionistici."
Quando dico che la critica tu non l'avanzi solo a me ma a chiunque tenta di esprimersi e con un lessico ed una traduzione interpretativa a te confacente.
Io mi ero già istruito in materia prima di leggere Lusetti ed avevo già avanzato nel post qualche stralcio di John Skoyles, Dorion Sagan e Simona Argentieri. Wink
Piedolo - 28 Mag 2012 - 23:31
Oggetto:
Grazie o saggio maestro che studia a caso e capisce quello che vuole e figurarsi se accetta di capire qualcosa da un giovane presuntuoso. Tieni presente che la psichiatria ha eliminato l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali ed affermare come fa Lusetti che sia "normale" non significa sia una malattia, semmai l'esatto opposto di quello che hai sostenuto a caso in tutti i tuoi post. E' normale come parte dell'evoluzione umana, ovvero non è deviazione da una linea dritta che esiste come giusta solo nella tua testa. E smettila di nasconderti dietro i professori perchè continui a dimostrare di non capire un acca di cosa scrivono.
ponera - 29 Mag 2012 - 09:44
Oggetto:
Sono mosso di critica da te anche quando mi limito a riportare solo ed esclusivamente a ciò che ho letto dagli addetti ai lavori. Non hai fatto un commento su quanto ha scritto Matt Ridley poichè è troppo evidente la sua sintonia con il mio pensiero.
Negli altri post mi sono rimesso a quanto menzionato dagli autori prima nominati.
Piedolo - 29 Mag 2012 - 09:48
Oggetto:
Ahahahahahahah! Sei incredibile. Ma l'importante è che tu sia felice di quello che dici. Incredibile la presunzione davvero.
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