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Esperienze ed eventi - Prima lezione di Edoardo Boncinelli

pixiepukarcatax - 12 Gen 2010 - 11:16
Oggetto: Prima lezione di Edoardo Boncinelli
Faccio un breve resoconto della prima delle 4 lezioni del ciclo sull'evoluzione tenuta da Edoardo Boncinelli.

Una prima nota sul relatore: Edoardo Boncinelli è fisico di formazione, successivamente è passato alla biologia molecolare dello sviluppo, al momento insegna Fondamenti Biologici della conoscenza alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute di Milano e, oltre a essere membro di numerose organizzazioni scientifiche, scrive numerosi libri di divulgazione scientifica (ad es. Lo scimmione intelligente (2009) e Perché non possiamo non dirci darwinisti (2009)), collabora con filosofi della scienza e letterati, si occupa anche di traduzioni dal greco antico; un uomo di cultura immensa.


L'introduzione alla lezione di Umberto Eco lascia un po' a desiderare, descrive il curriculum vitae di Boncinelli e, in un discorso sui grandi momenti delle teorie dell'evoluzione afferma: "[...]la Bibbia è un magnifico libro evoluzionistico" riferendosi al fatto che Dio crea prima gli organismi unicellulari, poi i pesci, rettili, anfibi fino a... noi!
Ancora con questa storia? Ma non voglio più affrontare l'argomento.

Passiamo a Boncinelli.
La lezione è stata molto interessante, ben esposta e chiara, anche se di largo respiro; le parti più tecniche saranno per le prossime lezioni.
Il relatore affronta gli SHOCK che la teoria dell'evoluzione ha provocato sulla coscienza collettiva dell'uomo dal momento in cui è stata definitivamente accettata (1859). Naturalmente alcuni shock sono arrivati subito, altri sono maturati col maturare della biologia evoluzionistica.

L'uomo è stato sbalzato nuovamente (dopo la rivoluzione copernicana) ma più duramente dalla sua centralità come prediletto da Dio.
Non siamo il prodotto di una Creazione separata di Dio, ma uno dei tanti, innumerevoli ramoscelli dell'albero della vita.
La teoria dell'evoluzione ci ha costretto a pensare cosa siamo. Abbiamo un antenato comune con le scimmie!

Un altro shock è stato sul piano della classica suddivisione tra res
extensa (il corpo) e res cogitans (la mente). La teoria dell'evoluzione ha riunito questi due piani separati, riunione ripresa poi da Freud e i suoi seguaci.

Alcuni aspetti fondamentali del pensiero occidentale sono stati cambiati dalla teoria dell'evoluzione, se non del tutto ribaltati.

-L'UNITA' DELLA VITA. non c'è più un salto ontologico tra l'uomo e gli animali o tra gli animali e le piante. Condividiamo tutti lo stesso Codice Genetico e ci sono delle omologie profonde nel messaggio genetico (vedi i geni Hox, regolatori dello sviluppo assiale, presenti tanto nell'uomo quandto nei moscerini della frutta)

-LA FATICA DELLA VITA. La vita non è scontata, non è un mondo pacifico creato per noi. Ogni individuo da quando nasce a quando muore lotta per vivere e lotta per riprodursi, scopo ultimo della vita stessa.

-IL TEMPO DELLA VITA. Da 7 giorni di Creazione si passa a centiaia di milioni di anni! Una bella botta, no? Il tempo profondo, i miliardi di anni che il cervello umano non concepisce, sono nati proprio nelle scienze della vita e poi sono diventati il topos delle scienze astronomiche che da regno del fisso e dell'immutabile hanno guadagnato una dimensione storica e di cambiamento nel tempo.
Il presente è frutto dellacontingenza. Niente è così perché doveva essere.
Il futuro è imprescindibile e guidato da eventi storici contingenti e non necessari.
La CONTINGENZA è entrata violentemente in tutte le scienze (vedi meccanica quantistica) proprio a partire dalle scienze della vita.

-RAPPORTO CON IL DIVINO. Dio ha un occhio di riguardo per noi? L'uomo ormai è un animale tra gli animali. La scienza però non deve confutare l'esistenza di Dio, anche perché non può farlo, ma riprendendo Laplace, Boncinelli afferma che "L'ipotesi Dio non è necessaria".

-PRIMATO DELL'ESPERIMENTO SUL RAGIONAMENTO. Il ragionamento e la razionalità si sono scoperti impotenti di fronte alla contingenza e a certi problemi. Per rispondere a certe domande non ci si può basare sul ragionamento, ma bisogna ricorrere all'esperimento e all'osservazione in condizioni controllate. Per certe cose "devi andare e guardare".
"L'illustrazione e il disegno sono il massimo del naturalismo"

In conclusione c'è stata una breve discussione con domande dal pubblico, a cui Boncinelli ha risposto con chiarezza e simpatia.
Anche se alcune sue considerazioni possano essere contestate, ho trovato la conferenza interessante e brillante.

Vi consiglio vivamente di venire a vedere le prossime. (Sul TAM TAM del sito c'è scritto orari e tutto)
Kara - 12 Gen 2010 - 18:08
Oggetto:
Grazie Alessandro, sei stato davvero molto gentile a postare questo resoconto! Grazie per lo spirito di condivisione Smile
Lupo - 12 Gen 2010 - 23:47
Oggetto:
L'introduzione è allettante, credo che il resto degli incontri non deluderanno! Grazie anche da parte mia per la condivisione! Smile
estersandro - 14 Gen 2010 - 21:13
Oggetto:
Grazie! Lo ho letto proprio volentieri.
I.d.B. - 17 Gen 2010 - 10:46
Oggetto:
Molto interessante e grazie per avercene fatti partecipi con una questa bella relazione, tuttavia non capisco cosa possa essere contestato di quello che dice.

idb
pixiepukarcatax - 17 Gen 2010 - 20:01
Oggetto:
Si, hai ragione I.d.B... quello che poteva essere contestato non ce l'ho scritto, perché ho fatto una relazione veloce in modo un po' frettoloso! mea culpa! Ne accenno qua sotto.
Ha fatto un discordo sulla mucca pazza in cui affermava che secondo lui non è vero che la malattia è stata provocata dal fatto che gli animali mangiavano farina animale, quando credo che il morbo suddetto sia una malattia prionica dovuta proprio ad abitudini alimentari falsate.
Inoltre, nonostante concordi con lui per quanto riguarda l'importanza dell'esperimento, è anche vero che un esperimento è indirizzato secondo le domande a cui ti porta il ragionamento, quindi secondo me l'esperimento è più un supporto al ragionamento che un suo sostituto. Il ragionamente precede e segue l'esperimento, che è un modo per testare il ragionamento stesso.

Le lezioni successive mi sono piaciute meno, probabilmente erano indirizzate ad un pubblico che non era a conoscenza della materia, perciò non me la sento di farne una relazione anche perché criticherei la metà di quello che a detto (ad esempio equilibri punteggiati = saltazionismo; banalizzazione di Lamarck, senza nessun accenno all'epigenetica moderna, e differenziazione tra Lamarck e Darwin in base al fatto che il secondo non credeva nell'ereditarietà dei caratteri acquisiti -cosa totalmente falsa).

Però nel complesso credo che siano state delle conferenze utili al pubblico (ogni volta sempre più numeroso) che le ha seguite. Inoltre Boncinelli è un grande divulgatore che riesce a spiegare concetti difficili in modo semplice e immediato ed è stato piacevole seguirlo.
ponera - 01 Apr 2010 - 12:57
Oggetto:
Sad Caro Professore Pixiepukarcatax ho letto attentamente il libro scitto dal Prof.Edoardo Boncinelli " Perché non possiamo non dirci darwiniani" ed ho anche preso appunti da citare nei miei messaggi.
Mi rifaccio spesso e volentieri a quanto da me appreso dal Paleontologo e Peleantropologo Prof.Zdenek Burian di Praga, purtroppo deceduto, dal direttore del Centro di ricerca per l'etologia umana di Vienna Prof.Irenaus Eibl-Eibesfeldt- dal fellow del Centro per la Filosofia delle Scienze Naturali e Sociali di Londra, dal critico e divulgatore scientifico di New York Dott.Dorian Sagan e dal docente di Paleontologia dell'Università Complutense di Madrid Prof.Juan Luis Arsuega- insignito di vari premi.
La mia teoria sul processo di ominazione può essere discutibile o rifiutata (siamo nel mondo dell'ipotesi) ma i miei messaggi hanno preso diversi spunti dai suoi colleghi sopra citati e pertanto il suo dileggio alla mia persona si riperquote anche su di loro.
Professore potrei fare le mie rimostranze al Prof.Boncinelli! Idea
ponera - 03 Apr 2010 - 11:09
Oggetto:
Shocked Al Prof.Alessandro Riga auguro Buona Pasqua e lo invito ad interagire con il seguente link:

www.humanorigins.si.edu/human-charatheristics/social

A pagina quattro troverà : LA COSTRUZIONE DI RETI SOCIALI

INIZIO 130.000 ANNI DAL PRESENTE

Gli esseri umani cominciarono ad interagire con gruppi sociali più distanti anche a 300 km. per scambiare risorse.
Conchiglie e perline sono state scoperte lontano dal mare, forse il trading è avvenuto su aree di oltre 500 km.
Attraverso l'ampliamento di reti sociali come questa, gli esseri umani hanno aumentato il loro accesso alle risorse e quindi la loro capacità di sopravvivenza.

Lei teme che , coloro che lei chiama "la gente" possono avere il sospetto che tutti possono essere come lo scrivente e pertanto che la commissione di scienziati che operano per lo SMITHSONIAN NATIONAL MUSEUM OF NATURAL HISTORY di NW Washington (USA) (web: www.mnh.si.edu ) siano dei cialtroni da me influenzati?
Può anche interrogarli poichè rispondono ad eventuali domande fatte da coloro che lei chiama "gente", alle quali lei fà parte.
Io ho già provveduto, entro dieci giorni rispondono. Razz
Piedolo - 03 Apr 2010 - 15:31
Oggetto:
nessuno di loro trae le conclusioni che trai tu. Il fatto che ci siano gli scambi non significa che siano stati la molla propulsiva dell'evoluzione umana.
Anche perchè la tesi da te esposta ha seguito quasi nullo. Leggi Mauss e poi riparliamo di perline e conchiglie.
ponera - 03 Apr 2010 - 17:45
Oggetto:
Rolling Eyes Certo che se i personaggi da me citati avessero esposto con coraggio la mia teoria non avrei nulla da dire, sarebbe già qualche cosa di conclamato come è stata conclamata la teoria sulle origini della specie di Darwin . (dopo più di cento anni)
Sei riuscito ad entrare nel web del Museo di storia naturale di Washington?
Gli atatunitensi, essendo un popolo libero e senza lacci di ordine religioso o politico, possono esprimersi liberamente.
Loro azzardano addirittura a 130.000 anni e concludono dicendo "Attraverso l'ampliamento di reti sociali scambiste (baratto) conme queste, gli esseri umani aumentano il loro accesso alle risorse e quindi la loro capacità di sopravvivere"
Nel sito di COVA GRAN i paleoantropologi stanno studiando ciò che in gergo tecnico vengono definite "transizioni" e cioè quelle fasi critiche di trasformazione nella storia della nostra specie.
Il sito di COVA GRAN si trova a Avellanes-Santa Linya- La Noguera in Catalogna (dove stò andando).
Cova Gran è stato occupato dai Neanderthal e dagli umani sapins in piccoli gruppi di 15-20 persone , circa 34.000 anni b.p., con simili stili di vita:caccia,raccolta,costruzioni di strumenti per le loro attività quotidiane e il trattamento del cibo. Pur avendo delle attività comuni ogni specie usava tecniche molto diverse e materiali di base differenti.
Lo scambio a questi livelli avveniva con una motivazione di tipo neandertaliana e cioè per MUTUA ASSISTENZA.
Tra i resti attribuibili all'Homo Sapiens ci sono molte conchiglie perforate, generalmente considerate un indicatore della distribuzione della specie attraverso l'Africa, il Medio Oriente e L'Europa occidentale.
Esse denotano anche l'esistenza di un linguaggio simbolico e di capacità cognitive di cui non v'è traccia nel Paleolitico medio.
Questi oggetti sono a dimostrazione che l'Homo Sapiens ha viaggiato ampiamente lungo le coste del mediterraneo fino a spingersi alla base dei Pirenei.
L'esistenza di reti sociali avrebbero connesso gruppi separati da grandi distanze e attraverso le quali questi oggetti avrebbero potuto circolare.
Gli ornamenti potrebbero essere un elemento simbolico chiave in una struttura sociale arcaica ed una traccia importante per farci capire meglio la loro identità.
Nasce l'Homobaratto con lo scambio fra gruppi sociali, non più finalizzato verso la MUTUA ASSISTENZA ma con l'intento di DARE PER AVERE. ( forse questa è stata la ragione per cui i Neanderthaliani non hanno potuto affrontare la glaciazione del Wurm)
Un appunto: quando parlo di nostro progenitore mi riferisco a qulla antropomorfa che ha i nostri stessi mtDNA, quindi le varie speci di umanoidi vissuti precedentemente non avevano i nostri stessi mtDNA come non li aveva l'uomo di mNeanderthal.
Sia chiara questa distinzione! Razz
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